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lunedì 10 luglio 2017

Segnaliamo oggi “Nel battito del colibrì” di Giuseppe Turchi - La Gru edizioni

Per la narrativa contemporanea “Nel battito del colibrì” di Giuseppe Turchi


Lui l’aveva salvata, lei gli aveva insegnato ad amare.


411ktayjClL._SL218_PIsitb-sticker-arrow-dp,TopRight,12,-18_SH30_OU29_AC_US218_.jpgTitolo: Nel battito del colibrì
Autore: Giuseppe Turchi
Editore: La Gru edizioni
Genere: narrativa contemporanea
Formato: Cartaceo
Prezzo: 12,00 euro
Pagine: 82
Data di uscita: 2016                             
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La trama per voi 

Trama:

Passato, Presente e Domani sono i tre protagonisti che incarnano la coscienza di un uomo. Il primo è un vecchio rugoso ed elegante, custode della memoria e della storia. Il secondo, che subisce in prima persona ciò che l’uomo vive, è un ragazzino vestito con un pigiama che cambia sempre colore a seconda delle emozioni. Il terzo, Domani, è un manichino dalle forme appena abbozzate, sempre triste perché non riesce a dare senso al proprio essere.
I protagonisti osservano il mondo reale all’interno di uno stanzone bianco e risentono in modo diverso degli eventi a cui assistono. Una serie di circostanze sfortunate porta Passato a diventare grande e violento, mentre Presente risponde al dolore con l’apatia. Entrambi vorrebbero una vita migliore eppure, nonostante i moniti di Domani, non riescono a costruire un futuro felice. A un certo punto, Passato diventa così forte da sottomettere i fratelli e impadronirsi della coscienza dell’uomo. Le cattive memorie cancellano ogni sentimento positivo, la voglia di crescere scompare e la depressione riempie il vuoto di un’esistenza alla deriva.
Solo l’intervento di un amore inaspettato permette a Presente di risollevarsi e colorare il suo pigiama di tinte bellissime. Grazie a un pastello fatto di sogni, il ragazzino comincia a disegnare una forma a Domani e finalmente costruisce il suo futuro. Purtroppo per loro, però, Passato non ha perso la sua forza e vuole riprendere il controllo. Egli è l’infelice custode dei complessi d’inferiorità e dei crolli dell’autostima, due elementi capaci di distruggere qualunque relazione.
L’ultima sfida vede la stasi opporsi al cambiamento, il male di vivere contro l’energia positiva donata dalle persone amate. Ancora una volta Presente e Domani subiscono i colpi del loro passato, ma quando il ragazzino capisce come trasformare il fratello cattivo in un mentore speciale, un’eterna canzone di serenità irrompe nello stanzone bianco e irradia i protagonisti di pace. La coscienza dell’uomo, finalmente ricomposta, porta in sé i nomi dell’amore e della gratitudine.


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Giuseppe Turchi


Giuseppe Turchi, nato a Parma il 12/04/1989, è diplomato come perito informatico ed è laureato in filosofia. È stato relatore nel pomeriggio della giornata interateneo di filosofia, nel 2014, con una relazione dal titolo Il clavicembalo sensibile. L’uomo come macchina vivente. Nel 2016 pubblica il suo primo romanzo breve, Nel battito del Colibrì, con la casa editrice free Edizioni La Gru e un articolo scientifico sulla rivista RIFAJ dal titolo Per un naturalismo pluralistico e (realmente) non antiscientifico.