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mercoledì 3 maggio 2017

Recensione del fantasy "Ferion. Cuore vs Acciaio" di Francesco Maneli - Cavinato editore

Ecco a voi "Ferion: cuore vs acciaio", un fantasy che vi appassionerà...
"Sarò sempre con te: questa volta sarò io a proteggerti, non posso perderti. Il mio cuore e il tuo cuore combatteranno all'unisono."


Titolo: Ferion. Cuore vs Acciaio
Autore: Francesco Maneli
Editore: Cavinato
Genere: Fantasy
Formato: Carteceo
Prezzo: € 17,00
Formato: E book
Prezzo: 5,99
Pagine: 458
Data di uscita: 9 ottobre 2015
Link d'acquisto: https://www.amazon.it/Ferion-Cuore-Acciaio-FRANCESCO-MANELI-ebook/dp/B016EES8M2/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1492102068&sr=8-1&keywords=ferion

Scopriamone trama e recensione...


Trama


Questa storia ha inizio in una terra di nome Tabacra, un luogo sconfinato pieno di guerrieri formidabili, popolato da nani, elfi, giganti e demoni. 
Solo agli uomini era stato concesso un potere unico, in grado di sbaragliare ogni altra forza, l’abisso del cuore.
Tutto ha inizio quando la notte aveva già avvolto il mondo e sembrava non lasciar spazio più a nulla; il grande drago Angarus, signore del cielo e della terra di Tabraca, si trovò a fronteggiare una situazione inaspettata: un bambino.
Spesso il destino nasconde dietro un semplice incontro o un bambino, una storia molto più lunga e complessa, fatta di cuori e di vite che si legano, di battaglie e di una magia.
Una magia che ti aiuta a capire che gli errori sono la chiave per riscattare la propria vita e cambiare il proprio destino. 
Tutti hanno un passato, tutti commettono errori, ma solo pochi sono in grado di superarli e renderli magia, trasformarli in fiamme che alimentano un cuore e quel bambino per quanto piccolo aveva lo stesso destino: quello di sbagliare. 
Il suo errore però gli costerà caro.
Ferion crescerà aiutato da Angarus e un mago guerriero, che nonostante sia un donnaiolo riuscirà a fargli trovare quel calore che solo una famiglia può donarti. 
Così tra la vita, un drago e un mago, Ferion diventerà grande fino a che non si troverà a fronteggiare il più grande errore che avesse mai commesso fino a quel momento. 
Questo cambierà il suo destino, portandolo lontano da quelle persone che erano diventate la sua casa.
Ferion affronterà mostri e demoni, si allenerà con tre maestri alquanto sadici ma fortissimi: un nano, un mezzo elfo e un guerriero rinnegato. Capirà che tutti portano una colpa sul proprio cuore e insieme a loro ed Arila una ragazza dal passato difficile, riuscirà a diventare più forte e a crescere; così forte che il destino della sua vecchia città e delle persone che ama sarà nelle sue mani.




RECENSIONE

Oggi vi parlerò di Ferion e delle battaglie che vivono in noi in quanto esseri umani dotati di impulsi e ragione.
Il romanzo Ferion Cuore vs Acciaio si può dividere in quattro grandi sezioni: abbiamo il Prologo, la Fanciullezza, l'Addestramento e l'Età Adulta. Inoltre abbiamo un elemento che può essere considerato la chiave che collega tutte le sezioni: l'Errore o la Colpa.

Nel Prologo viene descritta la terra di Tabacra, le razze che la abitano e i suoi incantevoli paesaggi. I primi regnanti di questa terra ricca di magia sono: Nalu e Leso, che governano sul regno di Tevereb; Iobu e Teno che governano su Rodere. Fra i due regni inizia una guerra destinata a concludersi con il sacrificio dei regnanti che, donando la loro vita al grande Dio della Vita metteranno fine alle battaglie.

Ma ecco che si presenta l'errore, persino il Dio della Vita non ne è immune: sia Leso che Teno, le regine di Tevereb e di Rodere, aspettavano due bambini, che quindi sono morti con il sacrificio compiuto dalle loro madri.

Quando il Dio della Vita lo scopre decide di salvare i due bambini e così nasce Ferion. 


Dal cielo due enormi fasci di luce avevano iniziato la loro corsa verso il destino; comete meravigliose, di una luce ultraterrena, stavano disegnando il cielo, lasciando con la scia del loro passaggio neve di stelle.”

Dopo essere stati catapultati in queste descrizioni affascinanti, in questo regno magico dove tutto è possibile, al lettore viene presentato Ferion. Un bambino in fasce che viene ritrovato nel mezzo di una foresta dal possente Drago, Angarus.

Angarus essendo un Drago sceglie di affidare il bambino a un umano, il mago Altidor che a sua volta chiede aiuto a Catrina. Altidor e Catrina mi hanno fatto molto sorridere.


Altidor non è un semplice mago, ma è anche il protettore del villaggio di Ondurar, luogo in cui crescerà Ferion. Nonostante il suo ruolo così importante sia per Ferion che per il villaggio stesso Altidor ha molto difetti: è un latin lover, ama giocare d'azzardo e tende a ubriacarsi un po' troppo. Per questi motivi non va per nulla d'accordo con Catrina, spesso costretta a educarlo a suon di cazzotti.

Ferion cresce in questo clima così felice e da bambino diventa un adolescente, ha molti amici e con loro passa le sue giornate. E' durante una di queste giornate che il destino bussa alla porta di Ferion. Ferion, in compagnia dei suoi due amici Firus e Ditris si troverà a commettere il più grande errore che abbia mai commesso fino a quel momento.

Un errore che sarà costretto a trascinarsi dietro, sia come marchio sul suo braccio che come sigillo nel suo cuore. Ferion non sarà più lo stesso per colpa di questo errore e, per cercare di contrastare il demone che ora vive in lui è costretto a lasciare la sua casa e dedicarsi a duri allenamenti.

Ho trovato, in questo romanzo molti spunti che lo collegano ai manga. In particolare i demoni sono così ben descritti che sono riuscita a immaginarli e alcuni di loro mi ricordano i mostri presenti in Nausicaa della Valle di Hayao Miyazaki.

Mentre il Demone Ombra è molto simile allo Spirito Senza-Volto della Città Incantata sempre di Hayao Miyazaki.

Un’altra similitudine c'è fra Ferion e Naruto il protagonista del omonimo manga di Masashi Kishimoto. Perchè?

“C'era una uno spirito malvagio dalle sembianze di una gigantesca Volpe a Nove Code. Per far fronte a quello spirito, la gente invocò l'aiuto dei ninja. Uno solo di quei ninja, a costo della propria vita, riuscì a imprigionare lo spirito. Quel ninja era il Quarto Hokage.” 
Inizio del Manga Naruto

L'autore Francesco Maneli è riuscito a uscire dal fantasy tradizionale inserendo elementi che ci riconducono ai manga. Ferion, come Naruto si ritrova a custodire in sé un potente nemico, un demone che preme per uscire e scatenare tutto il suo potere.

Spesso il maestro di Ferion, Altidor, come il maestro di Naruto Kakashi, sarà costretto a trovare il modo di curare il braccio di Ferion applicando simboli magici che aiutino Farion a far dormire il suo demone.
Inoltre, per colpa di questo demone sia Ferion che Naruto sono costretti a lasciare il loro villaggio e a perseguire duri allenamenti.

Ed è da questa terza sezione che il romanzo cambia.
Ferion viene affidato al Drago Angarus che gli presenterà dei nuovi maestri e durante questi allenamenti conoscerà Arila, che sarà uno dei personaggi più importanti per Ferion. Gli allenamenti si concluderanno con il ritorno a casa di Ferion e con l'inizio di una nuova battaglia.

Queste ultime due sezioni le ho trovate più difficili da leggere, meno coinvolgenti, non mancano i colpi di scena, ma le ripetizioni e la mancanza di velocità nel racconto rallentano la lettura.

Mi è piaciuta invece la scelta dell'autore di far pronunciare ai personaggi una formula magica precedentemente a ogni loro attacco, scelta che molto mi ha ricordato un altro manga, dal titolo I Cavalieri dello Zodiaco.
Non sono forse simili?

“Sbranalo e mostragli il dolore, Ryuzan!”
“Colpisci senza pietà. Fulmine di Pegasus!”

In conclusione ho trovato questo romanzo piacevole sotto molti punti di vista, ma mancante di velocità, di un calzante stile narrativo che generi suspance. Ci sono inoltre alcuni temi che non sono stati trattati e che lasciano domande senza risposta nel lettore. Magari un secondo volume risponderà ai dubbi che sono rimasti aperti? Sinceramente lo spero.

Qui si concludono i miei pareri su Ferion Cuore vs Acciaio, ma voglio lasciarvi con l'intervento di Linda che ha letto questo fantasy e ci ha voluto regalare le sue opinioni.


Partendo dal presupposto che non è il genere di lettura che solitamente intraprendo, ho apprezzato Ferion Cuore vs Acciaio, perché non mancano punti in cui gli adulti insegnano a Ferion particolari importanti sulla vita, riflessioni che potrebbero aiutarlo a crescere come uomo. A capire che l’unione può essere data dalle differenze.

“Non era facile per alcuni nani accettare la convivenza con centauri e uomini, e lo stesso valeva per gli altri, così fu assolutamente naturale che la città si dividesse in strade e luoghi che avevano aspetti e strutture differenti; molti nani si diedero alla costruzione, mentre i centauri alla caccia e al ferro.”

La lettura è veloce, piacevole e piena di colpi di scena; lo stile è semplice e ricco di dialoghi, con precise descrizioni dell'ambiente, dei personaggi e anche delle armi; è come immergersi nell’ambiente raccontato:
“Era una di quelle mattine tranquille e soleggiate dove l’aria sembra riempirti davvero, senti solo il profumo dei campi, il tuo stesso respiro, gli affanni, il sudore è quasi piacevole, liberatorio e il viso lavato con l’acqua sembra aprire ai sensi nuovi orizzonti.”

I sentimenti occupano gran parte del romanzo con un crescendo di emozioni nel finale. I vari personaggi lasciano dietro di loro dei punti di riflessione. Le domande che l’autore ci induce a porci possono nascere dalla storia d’amore di un ragazzo o dall’amore in una famiglia,

“l’amore è amore al di là di tutto, di tutto quello che è giusto o sbagliato; l’amore è amore anche quando finisce prima del tempo, anche quando si perde la persona amata. L’amore va al di là di ogni errore, di ogni cosa.”

dalle bugie che creano incomprensioni, dalle perdite,

“Esistono dei dolori, esistono perdite che possono cambiarti radicalmente; anche se si sopravvive il nostro cuore, il nostro volto, la nostra anima sembra non essere più la stessa.”

dai tradimenti e dal perdono.

Sono Linda e ho 17 anni

Ringrazio molto Linda per il suo intervento.
e come dico sempre: In alto i nostri cuori.


(Recensione a cura di Cristiana)



VALUTAZIONE


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L'AUTORE


Francesco Maneli

Francesco Maneli nasce a Mugnano di Napoli nel 1985. Diplomato in lingue al liceo Niccolò Jommelli (Aversa). Studente di Giurisprudenza alla Federico II di Napoli, prima pubblicazione con la Cavinato International nel 2015 con il libro Ferion cuore vs Acciaio, fantasy per ragazzi. Durante gli anni universitari ha avuto esperienze lavorative, di vario genere. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia ricevendo attestati di merito. Ha scritto anche alcuni racconti che hanno vinto piccoli concorsi al livello locale. E’ un appassionato di sport, di qualunque tipo, ama la scrittura, l’arte, leggere ed ha un legame intimo e viscerale con la poesia, ama gli autori stranieri come Emily Dickinson, Pablo Neruda, Hermann Hesse, Fernando Pessoa e Wislawa Szymborska.

Altri libri dell’autore