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martedì 24 maggio 2016

ANTEPRIMA!!! Recensione "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" di Salvatore Basile edito da Garzanti!!!

Ed eccoci di nuovo qui...
continuiamo con un romanzo che vi entrerà nel cuore e vi lascerà senza parole così come ha fatto con la nostra Elysa...
Lui è "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" di Salvatore Basile...



Titolo: Lo strano viaggio di un oggetto smarrito
Autore: Salvatore Basile
Editore: Garzanti
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Prezzo: 16,40 €
Formato: Ebook
Prezzo: 9,99 €
Pagine: 250
Data di uscita: 5 maggio 2016

Trama

Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia.
 Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa, nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. 
Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. 
Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. 
Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. 
Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina.
Sono passati vent’anni da allora.
 Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. 
Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. 
Perché sua madre non è mai più tornata. 
Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che ritrova ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano.
Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, Michele ritrova il suo diario, incastrato tra due sedili. 
Non sa come sia possibile, ma sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. 
Ora c’è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. 
E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito.
Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Un caso editoriale che ha subito conquistato il cuore di tutte le case editrici del mondo. Una voce indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore.



RECENSIONE

Ci sono voluti giorni per trovare le parole giuste e scrivere un mio pensiero su questo libro.
Ho impugnato la penna tra le mani diverse volte, ma le emozioni che questo libro mi ha trasmesso sembravano fare fatica a restarsene buone su un foglio bianco.
Oggi però è arrivato il momento di parlarvi di questo romanzo, e dell'effetto che ha avuto su di me.
La storia che l'autore propone, non è uno di quelle che si leggono tutto d'un fiato, e che si ha voglia di terminare per riporlo infondo alla nostra libreria e iniziarne subito uno nuovo. 
La storia di Michele, dei suoi oggetti smarriti e del suo treno è una storia profonda che porterà il lettore a salire sul treno insieme al protagonista per affrontare un lungo viaggio in cerca di risposte. 
Michele è un ragazzo timido che per anni, dopo essere stato abbandonato dalla madre, si è estraniato dal mondo e dalle persone chiudendosi nella sua casa e circondandosi solo di oggetti smarriti trovati sul treno.
Immerso nella sua solitudine, un giorno inaspettatamente conoscerà Elena, una ragazza dolce e allegra che, con molta pazienza, riuscirà a conquistare l'amore di  Michele.
Leggendo questo libro non ho potuto fare a meno di chiedermi se anch'io come Michele nella mia vita ho davvero trovato tutte le risposte alle domande che mi sono posta negli anni.
Michele ha avuto la forza di essere coraggioso, è salito sul treno combattendo la sua  diffidenza nei confronti della vita e combattendo la sua timidezza.
Ha affrontato la paura di se stesso, cercando in mille modi possibili di trovare le risposte alle tante domande nella sua testa.
Un libro emozionante, ricco di sentimenti, profondo, straordinario nella sua bellezza.
Un libro che ti cambia la vita, e il modo di pensare proprio com'è successo a Michele.
Quello di Michele sarà un viaggio interiore, alla ricerca della felicità, e dei mille colori che la vita può offrirci...
Vi lascio una frase che mi ha commossa molto.


"Me l'ha portata il treno. Mi è entrata in casa e nella vita nello stesso istante, mamma.
Le ho restituito una bambola che aveva smarrito e lei mi ha dato in cambio la speranza.
Quando è entrata in cucina ha spazzato via, in un lampo, il ricordo della cenere nei piatti e il silenzio degli anni che ho vissuto da solo.
Lei parla dei colori in modo strano, sai? Dice che sono rosso e si porta appresso l'allegria. Spesso si arrabbia, ma non conosce la tristezza. Io penso che sia la tristezza a starle lontano, perchè è chiaro che ha paura di lei.
Se avesse un corpo, la tristezza, Elena sarebbe un cancro nel suo petto. Elena, si, si chiama Elena.
So che ha una sorella gemella che ha lo stesso nome della bambola smarrita, so che lavora in un bar e so che non riesco a non amarla.
Ce lo messa tutta, a non amarla, mamma.
Sono stato duro con lei,
ho serrato porte, finestre, cancelli,e perfino il mio cuore.
Ma lei ha spalancato ogni porta,
ogni finestra, ogni cancello, poi ha trovato un varco segreto, che nemmeno io conoscevo, e mi è entrata ugualmente in quel cuore che avevo serrato.
Ha apparecchiato un tavolo vicino ai binari e mi ha servito il suo amore tra le mani ".

(Recensione a cura di Elysa)



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