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sabato 9 aprile 2016

ANTEPRIMA! Recensione "Girl Runner" di Carrie Snyder edito da Sonzogno!!!

Buon pomeriggio tesorucci!
Oggi torna la nostra Mihaela a parlarci di un romanzo che ha letto e recensito per noi!!!


Titolo: Girl Runner
Autore: Carrie Snyder
Editore: Sonzogno
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Prezzo: 16,50 € 
 Formato: Ebook
Prezzo: 9,99 €  
Pagine: 288
Data di uscita: 10 marzo 2016

Trama

Girl runner, la ragazza che correva, si chiama Aganetha Smart e, nel 1928, conquistò la medaglia d'oro per il Canada alle Olimpiadi di Amsterdam. Ma chi si ricorda più di lei e della sua gloria passata, ora che vive sola e abbandonata in una casa per anziani? Eppure, un giorno, la sua tranquilla routine viene interrotta dalla visita di un ragazzo e una ragazza, desiderosi - almeno così dicono - di farsi raccontare la sua storia e girare un documentario sulle sue imprese sportive. Con il corpo debole ma la mente pronta a un'ultima avventura, Aganetha si lascia così caricare in auto e trascinare via. Man mano che il viaggio la conduce verso i luoghi della sua infanzia, nelle brumose campagne dell'Ontario, i ricordi di Aggie (come la chiamavano affettuosamente in famiglia) invadono la scena, si accavallano, raccontando una vita movimentata e intensa. I numerosi personaggi del suo lontano passato tornano così a esistere, più presenti dei vivi che la circondano: c'è Aganetha bambina e poi adolescente che, insieme alle sorelle, impara a conoscere il mondo dei grandi; c'è la Prima guerra mondiale, che si porta via tanti giovani; c'è la scoperta del talento atletico e quell'allenatore che eccita la sua voglia di primeggiare; ci sono i tormenti dell'amicizia femminile e poi quelli del primo amore; infine c'è la donna adulta, alle prese con scelte di vita che non sempre si collocano nel solco della propria epoca. Oltre a una trama ricca di colpi di scena, è la voce narrante di Aganetha a sedurre e ipnotizzare il lettore, con le sue emozioni, la sua forza d'animo e quella speciale generosità che la porta a entrare in contatto con persone molto diverse da lei. Solo quando il suo viaggio si avvia alla conclusione, Aggie scopre che i due giovani che sono venuti a cercarla non sono quel che dicono di essere, e conoscono un segreto che lei non ha mai rivelato a nessuno. 


RECENSIONE

Il romanzo « Girl Runner » è riuscito a coinvolgermi, a sorprendermi e ad emozionarmi. Il libro racconta la vita e le vicende che coinvolgono la protagonista principale, Aganetha  Smart.
 Aggie, la cui età si aggira attorno ai centoquattro anni, si trova in una casa di riposo alle prese con la quotidianità di una donna anziana. 
Ma un bel giorno la sua routine viene sconvolta dalla presenza di due giovani , un ragazzo e una ragazza che vogliono fare un documentario sulla vita dell’ex campionessa olimpica.
Aganetha Smart è la prima donna canadese ad aver conquistato l’oro olimpico alle olimpiadi di Amsterdam nel lontano 1928. 
Ma nessuno sembra ricordarsi del passato pieno di gloria di questa donna.
I due giovani portano Aganetha nei luoghi della sua infanzia, dove tutto ebbe inizio.
Così Aganetha comincia a tuffarsi nel suo passato, portando alla luce ricordi e sensazioni con le quali non era più entrata in contatto.
Così prendono vita tutti i fratelli e le sorelle, le sorellastre e i fratellastri, personaggi chiave per l’impianto narrativo dell’opera.
Tuffandosi  nel passato, Aggie deve fare a pugni con il dolore che aveva provato per la morte di Fannie, la sua sorellastra che si era presa cura di lei da bambina.
Poi Aganetha deve fare i conti con le verità nascoste all’interno della famiglia.
Nessuno sa che lavoro svolge la mamma di Aggie. Solo all’età di quattordici anni, Aggie scoprirà la vera professione della madre e questa dolorosa verità porterà alla luce molte crepe nel rapporto stabilito tra madre e figlia.
Anche se apparentemente, Aggie e la madre hanno un rapporto solido, comunque Aganetha trova nella corsa la sua valvola di sfogo.
La corsa rappresenta l’unico modo di allontanarsi dalle sofferenze; la fuga è l’unica modalità per  mandare via le paure e le fragilità, perché nella corsa lei mette la sua anima, scappando via dai problemi, Aganetha scappa via da se stessa.
Ma la fuga rappresenta anche il suo riscatto perché grazie alla sua forza di volontà e al suo dono, Aggie riesce a vincere l’oro olimpico.
Dopo la vittoria, la vita di Aggie comincia a cambiare. Incontra l’amore ma anche la delusione che come al solito al solito, si trova dietro ad un angolo portandola così ad affrontare tutto in silenzio e senza ribellarsi.
L’unica forma di ribellione alla quale poteva ricorrere era la fuga. Perché Aggie amava correre, lasciarsi dietro i problemi senza affrontarli, lasciarsi dietro le sue emozioni senza interrogarsi del perché della loro intensità.
Per Aggie, la corsa era vita, era sussulto, era battito di cuore; la corsa era tutto.
L’azione del romanzo si svolge su due piani narrativi; uno riguardante il presente, un altro riguardante il passato.
 Le incursioni nel passato sono molto lucide, rese particolarmente articolate con l’ausilio di un lessico molto ricco.
La narrazione si svolge in prima persona, il punto di vista di Aganetha Smart alterna il presente col passato, rendendo partecipi i lettori delle azioni alle quali la protagonista è stata testimone.
Il romanzo può essere considerato un affresco della società canadese del secolo scorso in quanto la protagonista attraversa un’intera epoca con i suoi ricordi e con le sue vicende.
Complimenti alla scrittrice ma anche al lavoro svolto dal traduttore.

(Recensione a cura di Mihaela)

VALUTAZIONE


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