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domenica 14 febbraio 2016

Recensione "Figli dello stesso fango" di Daniele Amitrano!!

Buona domenica sera amici,
stasera vi presentiamo uno dei nuovi acquisti
della nostra Bottega... Laura!
E come di consueto vi lasciamo con la sua prima recensione
nella quale ci parlerà del romanzo di Daniele Amitrano
"Figli dello stesso fango


Titolo: Figli Dello Stesso Fango
Autore: Daniele Amitrano
Editore: 13 Lab
Genere: Noir
Formato: Cartaceo 
Prezzo: 13,00 Euro

Trama

Una telefonata misteriosa annuncia ad Andrea una morte di overdose. Lui, un giovane e affermato giornalista residente a Milano, decide di tornare nel suo paese dopo circa dieci anni. Il ritorno nella casa dove ha vissuto la sua adolescenza lo fa affondare nell’oscurità del tempo passato e rivivere eventi quasi del tutto dimenticati. Nel suo flashback ripercorre varie tappe: il dramma della malattia del fratello, afflitto da schizofrenia; la ricerca di una via d’uscita dalla monotonia della piccola realtà di provincia e il fascino dei ragazzi più grandi che appaiono imbattibili; la ricerca del prestigio sociale attraverso falsi miti generazionali, come la droga e la violenza; le leggi non scritte del branco. E’ un periodo di ribellione e di assoluta sete di libertà che induce il protagonista e i suoi amici a un escalation di eventi che li condurrà sull’orlo del baratro. Quando Andrea scopre l'identità del defunto, inizia la sua personalissima indagine. Incontrando gli amici d’infanzia, il giornalista scopre che la droga è sempre il filo conduttore degli eventi ma non è la sola protagonista che porterà all’epilogo inaspettato e drammatico.



RECENSIONE

Il libro inizia con la  tragica e strana morte di un amico di vecchia data di Andrea, alias Lampadina.

A causa di questa morte improvvisa e sconcertante, il protagonista torna al suo paese natio dal quale mancava da anni, dopo aver preso la decisione, all'epoca poco più che adolescente, di cambiare vita, di allontanarsi da ciò che stava imprigionando lui e la sua compagnia.

Ripercorre le sue avventure ed esperienze con gli amici grazie ad un diario e una foto, da li, piano piano l'autore ci racconta le emozioni di un ragazzino 17 enne, il primo amore, le prime esperienze sessuali, l'approccio con la droga e con il dramma famigliare che attanaglia il protagonista a causa di una triste malattia del fratello di poco più grande di lui.

I genitori, rattristati e preoccupati per il figlio maggiore, lasciano che Andrea viva momenti importanti della sua vita senza esporsi troppo, senza interferire, anche se dentro di loro hanno la consapevolezza che il loro rapporto si stia rovinando.

Questo libro tratta,in maniera molto schietta, l'avvicinarsi degli adolescenti,  a causa di debolezze e compagnie sbagliate, all' approccio con la droga e ad una vita sbagliata.

Andrea grazie a quel diario troverà molto di più delle risposte che cercava..

Leggendo questo libro, mi sono ritrovata catapultata nella mia adolescenza, nel mio stesso dramma famigliare.
Avendo a casa con noi una zia malata di schizzofrenia, avendo perso un amico all'epoca di soli 17 anni in un incidente mortale causato dallo sballo delle droghe e dell'alcol, ho rivissuto in primis tutti i sentimenti tramite il giovane protagonista.
Ho pianto grazie a lui, ho sospirato pensando ai primi flirt, mi sono commossa vedendolo adulto.

L' autore grazie alla sua scrittura semplice ma allo stesso tempo molto 

descrittiva riesce a fare ambientare il lettore nel contesto della storia,
 
portando ad immaginare perfettamente ambientazione e personaggi.

È scritto in modo molto scorrevole e questo, secondo me, fa sì che il 

romanzo possa essere letto da persone di fasce d'età diverse, cosa che 

trovo molto utile, per introdurre tipi diversi di persone al tema delicato 

dell'adolescenza e della droga.


(Recensione a cura di Laura)




VALUTAZIONE


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