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venerdì 11 dicembre 2015

RUBRICA "I JUST LOVE...WILLIAM THACKERAY" #5

Ragazzi anche questo venerdì è ormai arrivato e la nostra Mihaela ha oggi deciso di parlarvi di un'altro grande scrittore dell'epoca Vittoriana William Thackeray!!!

I just love…William Thackeray and his novel «  Vanity Fair »!


William Thackray


Oggi mi permetto di dedicare il mio pensiero ad un altro degno rappresentante dell’epoca vittoriana ossia lo scrittore William Makepeace Thackeray.
Il suo romanzo “La fiera delle vanità “ riesce a sorprendere e a dipingere la società vittoriana partendo dai ceti più bassi per poi fermarsi alle alte classi della nobiltà dell’Ottocento inglese. La storia contrappone le due protagoniste principali, Rebecca(Becky) Sharp ad Amelia(Emmy) Sedley.
Le due fanciulle diventano amiche in un istituto dove Amelia, figlia di persone benestanti, riceve un’ottima educazione. Nel ruolo d’ insegnante di francese si ritrova Rebecca Sharp, ragazza orfana, senza possibilità economiche e senza una famiglia. Il legame tra le due è un rapporto di sincera amicizia, almeno per quello che concerne Amelia. Invece Rebecca nutre un sentimento interessato, infatti Rebecca ambisce ad entrare nella famiglia di Amelia a pieno titolo. Vuole a tutti i costi sposare Jos, il fratello di Amelia, un giovane vanitoso e poco attraente. Ma purtroppo Becky deve fare i conti con la dura realtà e con la vita che la mette alla prova.
Non riuscendo nel suo intento di diventare la signora Jos Sedley, Rebecca si vede costretta ad accettare il ruolo di governante delle figlie di Sir Pitt Crawley. Il vedovo nutrirà una passione evidente per la giovane donna. Ma in ombra, Rawdon Crawley, il figlio di Sir Pitt , viene ammaliato e cede al fascino ed alla seduzione di Rebecca. I due si sposano in gran segreto; il che desterà gran stupore ed anche ripercussioni a livello economico. Se inizialmente Rebecca pensa di aver contratto un matrimonio con un uomo ricco, la realtà sarà ben diversa. La zia di Rawdon disereda il nipote proprio in virtù del matrimonio fatto in gran segreto.
Da un’altra parte, nella fiera delle vanità compaiono altri personaggi. Amelia sposa il suo fidanzato George dopo che suo padre ha subito il fallimento della sua attività. In preda alla povertà, Amelia si ritrova a suo fianco un marito che non la ama e che non apprezza il suo modo di essere. Lei è una ragazza docile e dolce che non sa mai ribellarsi al destino che crudelmente le ha tolto tutto. Dopo il fallimento dell’attività dei Sedley, la famiglia di George Osborne taglia ogni tipo di collegamento con i  consuoceri. Così i due neo sposini si ritrovano in povertà e ripudiati. Se a tutto questo aggiungiamo anche la poca considerazione che George nutre per sua moglie; allora il quadro del rapporto coniugale dei due è completo. In disparte al fallimento della giovane coppia assiste William Dobbin, amico di George, che ama Amelia in gran segreto. E’ un amore mai dichiarato, che cresce in sordina.
Il destino delle due protagoniste, Rebecca ed Amelia , si ricongiunge. Rawdon Crawley, il marito di Rebecca, è un colonello e George è un capitano della stessa compagnia. I quattro si ritrovano in Belgio pronti a vivere la vita  da regimento. George si infatua di Rebecca ed è pronto ad abbandonare il nido coniugale per vivere la passione con Rebecca. Però viene chiamato alle armi e morirà sul campo. La vedova Amelia dovrà rimboccarsi le maniche e tirare su il figlio che nascerà dopo la morte del marito. La giovane donna dovrà affrontare i dolori a testa alta e la sua sofferenza sarà infinita.
Al dolore e allo strazio si contrappongono la frivolezza e la falsità con le quali affronta la vita Becky. La donna ambisce ad occupare una posizione sociale di netta importanza. Per questa ragione saprà muoversi nei vari ambienti grazie alla seduzione che saprà esercitare sul Generale Tufto e sul Marchese Di Steyne.
L’ammiccamento, l’ambiguità di certi suoi atteggiamenti propongono Becky Sharp come l’antieroina del romanzo; colei che ambisce ad avere ricchezze e posizione sociale grazie al suo “savoir faire”.
In modo opposto viene dipinta Amelia( Emmy)perché lei subisce in maniera passiva i dolori che la vita le infligge. La venerazione per il defunto marito non le fa capire l’intensità dell’amore che Dobbin nutre per lei.
Rebecca è un essere anaffettivo. Non nutre alcun tipo di sentimento; anche il figlio nato dal matrimonio con Rawdon viene guardato con indifferenza.
Ma in finale, Rebecca deve pagare il suo conto ,la vita non è più clemente con lei. Dopo la fine del matrimonio, il figlio sarà dato in custodia agli zii  e lei si porterà addosso il marchio della vergogna.
Amelia sposerà Dobbin e avrà una figlia. Jos Sedley sposerà anche lui Rebecca ma morirà da lì a poco in condizioni misteriose. Rebecca fa rientro a Londra, ma il suo rientro non è più glorioso.
Le maschere della fiera delle vanità sono dipinte magistralmente da Thackeray. Lo scrittore è riuscito a mettere in primo piano gli sfarzi e le frivolezze del mondo vittoriano dando la giusta interpretazione alle sfumature della sua epoca. Il suo romanzo è uno tra i più conosciuti dell’epoca vittoriana.