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martedì 29 dicembre 2015

RECENSIONE "LA FAVOLA DELLA BUONANOTTE" DI LUCIO FIGINI!!!

Titolo: La Fiaba della Buonanotte
Autore: Lucio Figini
Editore: Self Publishing
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Prezzo: 12,00 €
Formato: Ebook
Prezzo: 0,00  €
Pagine: 156
Data di uscita: 27 Marzo 2014

Trama

“Tutto ciò che viene detto, può essere anche scritto. Non tutto ciò che si prova, può invece essere descritto. Perché, se ci sono luoghi dove le emozioni acquistano corpo, essi non sono di questa terra. David si trova in uno di questi luoghi. È uno psicoterapeuta di Marsiglia, con una figlia e il ricordo di una moglie. Disilluso, stanco, distrutto da un passato che vuole dimenticare. La Veggente, invece, abita in questa terra di mezzo, dove sbranare sembra essere l’unico modo per sopravvivere, dove amare è pericoloso quanto vivere. Un romanzo che parla di un incontro che non sarebbe mai dovuto accadere. Di quanto sia pericoloso per un uomo leggere troppo in profondità nel proprio animo. E di cosa sia disposto a fare per tornare dall’unica persona che abbia mai amato: sua figlia Iris. Giallo psicologico, thriller, mistery,bper tutti coloro che ancora hanno bisogno di un’etichetta per fingere delle certezze nella vita." In realtà è solo un viaggio allucinante, ma quanto mai reale, tra sesso e amore, violenza e dolcezza.


RECENSIONE



David, uno psicoterapeuta di Marsiglia, ha perso la moglie di cui ancora sente il forte legame. Ha una figlia, Iris, alla quale cerca di dare il meglio di sé. Un giorno, seduto al bancone del bar per cancellare, attraverso l’alcol, l’ennesimo anniversario dalla scomparsa della moglie, fa i conti con una persona pericolosa e misteriosa. Questo lo porterà ad allontanarsi dalla sua vita, dalla sua casa e soprattutto da Iris il cui pensiero lo spingerà ad affrontare l’indicibile pur di ritornare da lei. L’indicibile perché si sveglierà dalla sbronza in una situazione surreale e in un luogo che sembra non avere punti di arrivo né di partenza, dove uccidere - e non uccidere semplicemente ma trucidare e smembrare - sia l’unico modo per garantire una sopravvivenza e dove amare, beh amare pare essere l’ultima cosa da fare. Ho percepito la forza di volontà di David nel tentare il tutto per tutto per poter riabbracciare la figlia; forse incoerente tra l’amore che prova per la moglie e la tranquillità con cui si lascia andare ad atti di puro sesso con un’altra donna. Sarà perché la vita va avanti? Può essere.
Devo ammettere che non sprizzo entusiasmo per questa storia, un po’ troppo rude per i miei gusti, direi triste e oscura. Immagino il posto in cui si svolge la vicenda così come è stato descritto, cupo e angosciante. Se l’obiettivo dell’autore era questo, ci è riuscito appieno. Ci sono momenti, durante la narrazione, che coinvolgono il lettore come se fosse il protagonista. Ma ce ne sono alcuni in cui la lettura scorre lenta e a tratti spazientisce il modo telegrafico di raccontare le sensazioni.
Ma il titolo? Quando parlavo ad amici di questo libro, tutti mi hanno chiesto: “ah, è un libro per bambini?”, non potevo che ridere perché no, non lo è assolutamente.
Ecco cosa chiederei all’autore: perché questo titolo?

(Recensione a cura di Angela)



VALUTAZIONE


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