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martedì 8 dicembre 2015

ANTEPRIMA!! RECENSIONE "TU SEI OSSESSIONE" DI FEDERICO MOCCIA!!!

Titolo: Tu sei ossessione
Autore: Federico Moccia
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Prezzo: 19,00 € 
Pagine: 144
Data di uscita: 1 Dicembre 2015

Trama

Giovanni è un trentacinquenne di successo, nel lavoro e nella vita. Ha pubblicato diversi bestseller, ama sua moglie, che è una bella donna, ironica e intelligente, e ha una meravigliosa bambina di pochi anni. È il classico uomo al quale non manca niente per essere felice. I suoi romanzi piacciono molto: con le sue storie e le sue parole riesce a entrare nella psicologia delle donne, a farle ridere e commuovere. Una sera gli arriva un messaggio su Facebook che lo colpisce subito. Lei si chiama Luna, probabilmente è una sua fan, si distingue fin dal primo istante come una ragazza brillante e audace, ma oltre al nome è attenta a non svelare nulla di sé. La chat con questa donna misteriosa si trasforma prima in un gioco innocente, poi, giorno dopo giorno, in un’intrigante relazione virtuale e infine in un’ossessione vera e propria. Eppure Luna non si è mai mostrata, continua a schermarsi con il seducente scudo del mistero. Le emozioni e il turbamento per questa sconosciuta, l’attrazione per i suoi ragionamenti e le sue provocazioni, sempre confinate in quella chat, diventano un bisogno assoluto quotidiano. Ma chi è veramente questa donna? Come mai conosce così tanto della sua vita? Forse Giovanni, senza rendersene conto, ha commesso un errore in passato? La passione e il desiderio per questa sconosciuta diventano così ingombranti che lo scrittore decide di incontrarla... Federico Moccia continua a scavare indagatorio alla radice dei sentimenti tra uomo e donna. Questa volta, però, affronta un argomento adulto e contemporaneo: il peccato virtuale. I social fanno emergere ancor più facilmente le fragilità umane, solleticano la vanità di tutti, amplificano il desiderio di piacere anche al di fuori delle regole di coppia. Le chat, WhatsApp, Messenger, Facebook facilitano il dubbio amoroso, la voglia repressa, il peccato nascosto... soprattutto quando il nuovo partner è protetto dal manto del mistero. Ma è ancora possibile l’amore duraturo al tempo del wi-fi? In questa storia forse c’è una delle possibili risposte. 


RECENSIONE

Come annunciato, si tratta di un testo nuovo, forse – spero – sperimentale che coinvolge grazie a questo elemento innovativo che è il Flook, un genere di storytelling con cui il lettori possono intrecciare elementi della loro vita con quelli che l’autore ci racconta. Un modo in più per appassionare il pubblico. E fin qui va tutto bene. Ma la storia? Non sono una grandissima fan di Moccia, ho letto solo un suo libro che, per fortuna, non mi ha lasciato l’amaro in bocca come invece è successo con questo.
Giovanni è uno scrittore affermato che, grazie ai milioni di libri che ha venduto, ha raggiunto il successo. È sposato e ha una figlia piccola, Assia. Chi ci parla è proprio Giovanni, raccontandoci di questa “cotta virtuale” che si è preso per una sua fan che lo ha contattato tramite Facebook e che gli scrive non pochi messaggi accattivanti. L’animo dello scrittore sembra essere combattuto: da un lato non riesce a fare a meno di rimanere chiuso nel suo ufficio in cerca di ispirazione che gli arriva proprio pensando alla sua Luna, la ragazza sconosciuta ma che sembra sapere moltissime cose di lui; dall’altro, a pochi passi da lui, c’è la moglie che gioca il suo ruolo molto bene.
Alla fine, stremato dalla voglia di vedere questa ragazza di cui si dichiara addirittura innamorato – sempre tramite monologhi perché nessuno, neanche Filippo il suo più caro amico, sa dell’esistenza di questa donna – cede all’appuntamento per incontrarla. Complice la partenza della moglie, lui si prepara per l’appuntamento.
L’arte di Moccia è quella di saper esaminare il rapporto tra uomo e donna, i sentimenti che li alimentano e che fanno nascere storie importanti. Qui si cimenta – per la prima volta? – con una problematica che ha toccato sicuramente la maggior parte delle coppie da quando i social network hanno avuto la meglio su tutto: il peccato virtuale, quello che fai senza commetterlo realmente ma che forse ti fa sentire ancor più colpevole perché fatto con il pensiero. Per come lo scrittore ha deciso di impostare e far finire la storia devo dire che non mi è piaciuto. Parlo di “amaro” in bocca perché il finale – a tratti un po’ prevedibile – mi ha lasciato come vorrei che un libro non mi lasciasse mai: con gli occhi spalancati, in negativo, leggendo l’ultima pagina che fa nascere domande a raffica senza ottenere risposte. Sperare in un seguito? Personalmente solo in uno che spieghi il motivo di tante cose di cui qui non posso parlare per non togliere il gusto di scoprire come sarà.

(Recensione a cura di Angela)



VALUTAZIONE


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