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mercoledì 4 novembre 2015

RECENSIONE!!! "L'AMORE INVOLONTARIO" DI CHIARA MARCHELLI EDITO PIEMME!!!

 Un romanzo toccante di una 

sensibilità altrettanto struggente!!


Titolo: L'amore involontario
Autore: Chiara Marchelli
Editore: Piemme
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Prezzo: 15,50 Euro
Formato: Ebook
Prezzo: 8,99 Euro
Pagine: 280
Data di uscita: Aprile  2014

Trama

Il giorno in cui Riccardo riceve la telefonata, per lui sua sorella è solo un pensiero fastidioso, un ricordo cacciato con rancore. Cresciuti vicini, stretti in un rapporto necessario e profondo, non si sentono più da anni: a Irene, scrittrice molto amata, Riccardo non ha mai perdonato di aver scritto di lui nel romanzo che l’ha portata al successo. Di aver parlato di quel dolore devastante che l’ha reso un uomo duro e cinico e che ha trasformato per sempre la sua famiglia. Ora Irene è in coma dopo un grave incidente e Riccardo si trova a doverle stare accanto.
Da lui tutti si aspettano una pena che non riesce a provare, un amore che non sente più. Ma, un giorno dopo l’altro, accanto al corpo muto eppure così vivo di sua sorella, quell’amore torna a pulsare. Anche attraverso la lettura del libro di Irene, che Riccardo si era sempre rifiutato di leggere e che ora gli restituisce la sua vita in un modo che non era mai riuscito a vedere. Lentamente le parole di Irene riescono a scalfire il muro dietro al quale Riccardo si è nascosto per anni, permettendo al dolore di uscire, e liberarlo.
La storia della trasformazione di un uomo, il racconto intenso e forte di un risveglio. Dei sentimenti, dei ricordi, di un possibile nuovo legame. Per trovare il coraggio di mettere da parte il dolore più grande e prendersi cura di ciò che resta.


RECENSIONE

Ieri sera ho cominciato a leggere” L’amore involontario “e non l’ho mollato fino a che non l’ho finito. L’ho voluto finire nella frenesia di capire le dinamiche del rapporto fra i due fratelli Riccardo e Nina.
L’ho letto perché la storia mi ha coinvolta sin dalle prime pagine.
 Un romanzo toccante di una sensibilità altrettanto struggente.
Sin dalle prime pagine il lettore si ritrova catapultato nell’universo di Riccardo, marito di Anna e padre di Chris.
 La sua vita a New York  e nella periferia della Grande Mela scorre in maniera monotona scandita da un rancore che il personaggio si porta dietro da un’ eternità.
Il suo mondo viene scombussolato dalla notizia che la sorella, Nina Martini, si ritrova ricoverata nel reparto di terapia intensiva , in uno stato di coma farmacologico dopo un gravissimo incidente.
Riccardo deve affrontare le sue paure, il suo silenzio, la sua assenza, tant’è vero che lui non si era più visto con la sorella da un sacco di tempo.
 Il suo tempo si ferma. Entrando nella sala dove la sorella è ricoverata , Riccardo entra in contatto con il suo malessere. Il suo male di vivere diventa lo spunto per poter allacciare un dialogo con la sorella stesa sul letto dell’ospedale. E’ un dialogo lesivo per la sua anima in quanto porta alla luce delle crepe che stanno alla base della propria caduta.
In parallelo alla assistenza alla sorella, Riccardo deve affrontare un altro fallimento. 
Il rapporto con la moglie è un rapporto in crisi. 
Il rapporto con Chris, il figlio, si sta sgretolando. 
Tutti questi elementi confluiscono e costruiscono un universo alienato; un mondo alienato dalla monotonia delle abitudini, un universo fatto di insofferenza, una vita trascorsa nel silenzio…tutte le sfaccettature di una famiglia che deve fare i conti con un dramma  fuori portata.
Nina Martini, nota scrittrice che scrive sotto lo pseudonimo di Irene Walker, è una sorella abbandonata, mai cercata negli anni da suo fratello.
 La sua fama è dovuta oltre al talento anche ad un romanzo dal titolo ”You are my sister”. 
Il romanzo narra la storia del  fratello e della sua tragedia e allo stesso tempo è un atto d’amore verso Riccardo.
Nella sala di terapia intensiva, un po’ rabbioso, poi malinconico, e nuovamente timido, per irrompere con una dolcezza infinita, Riccardo apre la sua mente ed il suo cuore alla sorella. 
Tra i due comincia un dialogo struggente, fatto di spiegazioni, di incomprensioni, di tenerezze, di tanta voglia di condividere.
Riccardo, grazie alla sorella che comunque rimane sempre in coma, comincia ad aprire la sua anima di fronte al figlio, e lo fa dopo aver capito il significato nascosto dietro il libro scritto dalla sorella.
Philip e Olivia sono i bambini che nel libro “You are my sister” vestono i ruoli di Chris e Virginia ,in realtà figli di Riccardo.
Nina porta alla mente del  fratello i ricordi della loro infanzia, la passeggiata sulla spiaggia in una giornata fredda insieme, ricordi che fanno sgretolare il muro che Riccardo si è costruito dopo la tragedia che lo aveva investito.
Il libro è una cascata di emozioni e l’autrice mi ha guidato nelle profonde voragini dei cuori di Riccardo e Nina, della moglie Anna e del figlio Chris.
 Forse, tra i personaggi secondari, colui che preferisco è proprio Chris, un adolescente di quindici anni, con problemi di alimentazione, depresso, che si porta dietro un bagaglio di sofferenza, di colpe e di incomprensioni che fanno di lui un personaggio capillare.
Suo padre deve recuperare il rapporto con lui e la zia sarà colei che farà da collante alla loro riappacificazione.
 Le voci narranti di Riccardo e Nina sono due voci potenti che danno forza all’intero piano narrativo.
Il continuo susseguirsi di incursioni nel passato e nelle vite dei personaggi mette in luce la maestria della scrittrice che con occhio attento segue le vicende fuori e dentro il reparto di terapia intensiva.
Pur essendo in coma, Nina riesce a trasmettere i suoi pensieri.
 Lei comunica a suo fratello i suoi dolori, le sue angosce e le sue più intime paure. 
Così, durante i dialoghi mentali che scambia col fratello, Riccardo scopre che la sorella ha avuto una relazione con un uomo sposato, che si porta dietro un dolore sconfinato…tutto quello che non si erano detti durante la vita  viene confessato in punto di morte.
Nina non dà alcun segno di recupero. E’ accampata nel mondo delle ombre e la decisione di staccarla dagli apparecchi che la tengono in vita sta nelle mani di Riccardo.
Però grazie al libro, Riccardo saprà cosa fare, come agire, e saprà soprattutto fare pace con se stesso.
L’amore involontario per la sorella diventa il gesto volontario di lasciarla libera di andare.
 Il suo amore per il figlio diventa il bisogno volontario di dimenticare il passato. L’amore per la moglie diventa la voglia di perdonare se stesso e coloro che gli stanno attorno.
In questo libro mi ci sono tuffata ed ho navigato nelle acque delle emozioni. Travolgente la storia. Superlativo lo stile dell’autrice.
“<Hai freddo?> hai chiesto. <Si>, ho gridato e allora ci siamo tuffati insieme, la testa sotto, e chi se ne frega se fuori ci saremmo congelati…”
“Ma che c’importava : seduti stretti in un angolo della spiaggia , la pelle d’oca e le labbra blu, eravamo felici.”

L’epilogo risalta la tristezza e la malinconia dell’intero romanzo.
 Se questo romanzo fosse stato una poesia, l’avrei catalogata come una poesia simbolista perché mette in primo piano il disagio dell’essere ed il malessere del vivere. Complimenti alla scrittrice.

(Recensione a cura di Mihaela)



VALUTAZIONE


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