-->

domenica 13 settembre 2015

RECENSIONE "SERIAL KINDER" DI WILLIAM SILVESTRI!

Paradossale e comico è il nuovi libro di William Silvestri edito da Watson Edizioni!



Titolo: Serial Kinder
Autore: William Silvestri
Editore: Watson Edizioni
Genere: Thriller/Comico
Formato: Ebook
Prezzo: 2,49 Euro
Formato: Cartaceo
Prezzo: 10,00 Euro
Stelline su 5: * * * *

Trama:
Il cadavere mutilato di una giovane brasiliana viene trovato nella sala da ballo di proprietà dell’Avvocato, il suo attempato amante, e di altri tre vegliardi: il Cavaliere, Don Gennaro e Peppe ‘o Mericano.
Tre dei quattro soci si ritrovano al Circolo; con loro c’è il commissario Celentano, fratello del Cavaliere, mentre all’appello manca l’Avvocato. Proprio il legale finisce col divenire il principale sospettato. Ma l’omicidio porta la firma di un noto serial killer, Donato Cozzolino, noto come il “killer degli ovetti”, morto però in carcere anni prima.
La situazione si complica quando Joe Duraccio, commissario dell’Unità Anticrimine, arresta Francesco, il figlio dell’Americano dopo aver scoperto che il giorno prima questi ha avuto un violento diverbio con la brasiliana. E la posizione di Francesco si fa più dura quando gli sbirri, durante un sopralluogo, scoprono in casa sua una quantità enorme di materiale su Cozzolino. Francesco è costretto a confessare l’omicidio per sopravvivere alla bestialità dell’interrogatorio cui Duraccio lo sottopone. Il ragazzo viene messo in isolamento e additato dalla nazione intera come Mostro.

Gli unici a credere alla sua innocenza sono il padre e gli altri tre vecchiotti; peccato che le autorità non siano disposte ad accettare l’idea che il defunto killer degli ovetti sia tornato dall’inferno per seminare nuove morti. Toccherà così alla banda della dentiera portare avanti un’indagine non convenzionale fra scazzottate, palpatine nei sederi delle bariste e testimoni oculari dagli improbabili soprannomi.

RECENSIONE

Paradossale e comico. Parrebbe difficile accostare questi due aggettivi ad un romanzo thriller e pieno di colpi di scena.
Eppure il bravissimo William Silvestri nel suo Serial Kinder ci riesce.
William accompagna il lettore a conoscere la sgangherata gang della dentiera, quattro vecchi amici al bar che vengono catapultati in una caccia al serial killer per le vie di Napoli.
L'autore non ci aiuta a riconoscere i personaggi e i luoghi con lunghe e dettagliate descrizioni (lui stesso scrive di non amarle particolarmente); all'inizio faticavo ad entrare nel ritmo del racconto perchè non riuscivo ad immaginare chi dicesse cosa nè mi sono sentita trasportata tra le strade e i locali di Napoli. Ma grazie ai dialoghi animati dai caratteristici accenti regionali (forse a volte anche fin troppo calcati), alle reazioni istintive e al ritmo serrato del racconto, ora saprei perfettamente raccontarvi della passione per il latino dell'Avvocato, del coraggio di Peppe, dell'ex lavoro da postino di Don Gennaro e delle scappatelle del Cavaliere.
La costruzione della storia thriller che fa da cardine alla vicenda è plausibile; originale, sbalorditiva ma plausibile. E anche questi aggettivi non sono facili da accostare alla storia di un serial killer.

Perché leggerlo? Perché apprezzate le molteplici citazioni pop, lo stile leggero, l colpi di scena (e i toscani).


Perché non leggerlo? Perché non sopportate le storie crude, quelle che ti traumatizzano e ti fanno diventare un serial Kinder.

(Recensione a cura di Elisa)



VOTO VERMICELLI