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venerdì 18 settembre 2015

RECENSIONE "BUNKER DIARY" DI KEVIN BROOKS!

Un libro destabilizzante con un finale che lascia senza parole!

Titolo: Bunker Diary
Autore: Kevin Brooks
Editore: Piemme
Genere: Young Adult
Pagine: 300
Formato: Cartaceo 
Prezzo: 15,00 Euro
Formato: Ebook
Prezzo: 6,99 Euro
Stelline su 4: * * * *

Trama

Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire. Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti. Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere. Bunker Diary è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un’escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati “dall’uomo di sopra”…


RECENSIONE

Ieri sera ho finito di leggere "Bunker Diary" e oggi sto disperatamente cercando un libro che mi faccia venire gli occhi a cuoricino e mi gonfi il cuore di speranza.
Kevin Brooks, l'autore, ti catapulta in una storia moderna e la farcisce con pura ansia e attesa.
Linus, un ragazzo con un'infanzia difficile che è stato costretto a crescere in fretta, viene rapito da uno sconosciuto e rinchiuso in un bunker antiatomico. Non sarà solo. 
Insieme a lui ci saranno altri cinque reclusi: una giovane e innocente bimba di 9 anni, un eroinomane, un filosofo barcollante, un grassone in giacca e cravatta e una complessata e fragile agente immobiliare.
Tutti inizieranno una lotta per la sopravvivenza logorante. 
Dovranno subire il male, ingiustizie, pene e tormento dal loro carceriere che li tratta come cavie da laboratorio.
Linus confida tutta la sua rabbia, le sue paure, le sue emozioni e i suoi deliri al lettore che non può fare altro che entrare nel bunker con lui. E sperare che tutto finisca per il meglio.
Il personaggio di Linus mi ha coinvolta positivamente; ho trovato qualche sua riflessione banale e semplicistica (Linus in fondo è un ragazzino di 16 anni!) ma non si arrende mai. Nemmeno dopo le estenuanti punizioni che riceve dal suo carceriere per i suoi tentativi di fuga. E' sempre alla ricerca della libertà.
Se l'autore avesse approfondito anche gli altri abitanti del bunker e avessi potuto avere una visione più sfaccettata dell'esperienza del bunker avrei inserito "Bunker Diary" nella mia top ten.
La scrittura di Brooks è scorrevole, lineare; sono arrivata all'ultima pagina dopo poche ore. Volevo cercare una spiegazione, una logica, se esiste alla follia e al male.
Il finale lascia senza parole e molti pensieri.
E io adoro i libri che mi fanno pensare.

Perché leggerlo? Amate i thriller, i romanzi che vi tengono con il fiato sospeso e i libri che vi lasciano un'emozione.

Perchè non leggerlo? Siete dei maniaci del controllo e questo libro può seriamente destabilizzarvi.

(Recensione a cura di Elisa)




VOTO VERMICELLI