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domenica 8 aprile 2018

Recensione: “Tatty” di Christine Dwyer Hickey, PaginaUno

Questa è la storia ambientata tra gli anni 60’-70’ di una famiglia irlandese del tutto irrazionale e un pó fuori dagli schemi. Un quadretto familiare insolito composto da personaggi davvero unici raccontati dagli occhi e la sensibilità di Tatty: ’la spia pettegola’. Questa stravagante bambina ci guiderà attraverso le scombinate relazioni e i loro legami, sarà protagonista e narratrice allo stesso tempo.


Titolo: Tatty
Autore: Christine Dwyer Hickey
Editore: PaginaUno
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Prezzo: € 11,75
Pagine: 250
Data di uscita: Ottobre 2017
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TRAMA


Tatty è la nostra voce narrante, ci racconta della sua famiglia numerosa e un pó
complicata: davvero fuori dalle righe. Una madre assente e scontrosa, un padre
affettuoso ma un pessimo educatore. Tutti i personaggi della stessa famiglia
sembrano isolati e abbandonati, uniti però dal focolare domestico che li obbliga
a respirare la stessa disarmonia, dove l’alcool e le scommesse dei cavalli hanno
un ruolo da protagonisti. Il primo fratello che Tatty ci presenta è Luke, nato da
pochi mesi e che, a detta di sua madre, ancora non vede bene; segue Jeannie
che avrà un ruolo importante per il suo crudele cinismo; c’è Deirdre la sorella
maggiore autistica che aggiunge vivacità al racconto è infine Brian, un po'
castigato per il semplice fatto che non è l’ultimo arrivato.
Cresciamo insieme a Tatty, perché dal 1964 ci ritroveremo qualche anno dopo a
vivere dinamiche familiari con una maturità e una consapevolezza diverse.

RECENSIONE


Sono rimasta entusiasta sin dalle prime pagine di questo libro, per me Christine
Dwyer Hickey è stata una piacevole scoperta; il suo modo di raccontare
attraverso gli occhi di una bambina mi ha fatto fare un viaggio a ritroso e mi ha
permesso di emozionarmi di fronte a vecchi ricordi che non appartengono solo
a Tatty, ma a un linguaggio comune a tutti noi ex bambini. Semplici e tanto
geniali le sue descrizioni: “E tu puoi guardare dal finestrino la città piena di colori
vivaci, nei negozi, sui vecchi autobus. E puoi sentire la tua faccia che ondeggia come
gelatina quando l’auto esce dalla città e va sull’acciottolato, e puoi vedere tutte le cose
scure; poi puoi sdraiarti a guardare le luci arancioni della strada, che ti riportano a
casa su un lungo nastro arancione”.
Rimani incollato a leggere come una calamita con il pensiero annullato e sei
concentrato solo a vivere nella descrizione di Tatty, tu diventi Tatty, non ti
domandi cosa accadrà dopo ma vivi soltanto in ogni sua parola.
Mi sono innamorata della verità con cui tutto è espresso: in bilico tra romantico
e drammatico dove bottiglie di alcool sparse per casa e litigi coniugali prendono
sempre più spesso il sopravvento. Allora Tatty e i suoi fratelli smettono di
contare tutte le volte che i loro genitori discutono: ”Così è inutile che stai lì a
contare, dice Jeannie. E’ meglio che ti trovi un posto buio: un angolo da qualche parte,
o sotto le coperte se è nel mezzo della notte. Poi ti copri le orecchie con un cuscino.
Chiudi gli occhi stretti. Cominci a imprecare nella testa”.
Gli occhi dei bambini non danno nulla per scontato, anzi evidenziano dei
dettagli che prendono più velocemente forma. Ecco come Tatty descrive il verbo
‘imprecare’: ”Parolacce su parolacce, le peggiori che hai mai sentito nella tua vita - in
un pub magari, o da uno sporco ubriacone alle corse. E se dondoli la testa da una
parte all'altra, tenendo forte il cuscino, tutte le parolacce rotoleranno su e giù per la tua
testa, riempiendola tutta quanta, fino ai buchi delle orecchie. E allora non entrerà più
nessun suono. Nessun suono; nessuna voce; nessuna lite - e allora cosa ti importa e
che differenza fa a quale lite siamo arrivati?
Realistico, romantico, cinico, a volte isterico... Tatty si differenzia per la sua
fantasia e la sua ingenuità: ha continuamente fede e crede alle parole di tutti,
tant’è che proprio dalle verità degli altri costruisce la sua realtà.
Un libro da avere fra le nostre prime scelte: mi ha fatto sorridere e piangere di
emozione e ho dovuto aspettare un po' prima di capire gli effetti prodotti.
Complimenti davvero all’autrice! !!

(Recensione a cura di Emanuela)


VALUTAZIONE



AUTORE

Christine Dwyer Hickey


Christine Dwyer Hickey vive a Dublino. È scrittrice di romanzi, racconti e di testi
per radio e televisione. È vincitrice di diversi premi letterari. Tra i suoi romanzi
più famosi all'estero: The Cold Eye of Heaven, The Lives of Woman e la trilogia
dublinese:The Dancer, The Gambler and The Gatemaker

Altri libri dell’autore:


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