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lunedì 16 aprile 2018

Recensione: La divina commedia 2.0 di Daniele Bello e Silvia de Meis, editore Astro ragazzi

“Non ti curar di loro ma guarda e passa”, l'ho letto sulla porta del bagno delle femmine!



Titolo: La divina commedia 2.0

Autore:Daniele Bello, Silvia de Meis

Editore: Astro ragazzi

Genere:  comico

Formato: Ebook

Prezzo: 2,99

Formato: Cartaceo

Prezzo: 11,90

Pagine: 134
Data d'uscita: 12 luglio 2017
Link d'acquisto:

                                                              


Scopriamone di più...


TRAMA

Un ragazzotto come tanti, Lucciarelli, durante una recita a scuola, si addormenta in palestra. Quando si sveglia, suo malgrado, si trova catapultato nel mondo descritto da Dante nella Divina Commedia, dall’Inferno fino al Paradiso.
Gli autori si divertono, tra gag esilaranti e in chiave moderna come per i “selfie” e le battute sui gruppi metal e i film horror, a riscrivere il più fantastico viaggio nell’Aldilà mai inventato, in versione edulcorata per ragazzi.
Il testo contiene appendici che spiegano le principali tematiche in Dante: l’amor cortese; la faida guelfi e ghibellini; la filosofia di Aristotele; il geocentrismo tolemaico e altri approfondimenti per le spiegazioni sia a scuola sia in famiglia. E la Divina Commedia non è mai stata così semplice e divertente!

RECENSIONE

E il povero Lucciarelli ritornò a riveder le stelle... dopo tutte le peripezie che Virgilio gli ha fatto passare il minimo era che gli offrisse almeno un panino con la porchetta! Povero Lucciarelli, ragazzo medio, capace di parlare in romanesco e poco di più perché le parole italiane gli scivolano sulla lingua che paiono saponate. Niente di meglio per introdurlo alla comprensione della Divina Commedia, e con lui tutti i ragazzi par suo, che un'avventura onirica dove il linguaggio due-trecentesco di Dante si mischia a un romanesco dell'era metal e digitale. Geniale l'intuizione degli autori per rendere più semplice agli studenti una lettura, uno studio dei classici che spesso non solo è ostico, ma risulta, per le modalità di analisi, completamente fuori tempo.
Nell'epoca dell'informazione a portata di mano, della velocizzazione della comunicazione, dell'immediatezza nelle ricerche e nella reperibilità dei dati, ci sarebbe da valutare se la didattica e le modalità di approccio ai grandi classici italiani siano ancora attuali o potrebbero essere sottoposti a una rivisitazione in chiave, appunto 2.0. Non intendo con questo dire che il divertente libretto oggetto della mia recensione sia il modo migliore per studiare Dante, questo è e rimane un libro comico che tutt'al più introduce ad alcuni temi basilari della divina commedia come le pene del contrappasso, la divisione per gironi, la politica e la società nella e della quale Dante scrive. Mi riferisco in modo più ampio all'opportunità spesso mancata, da parte della scuola, di riuscire ad appassionare gli studenti con stimoli differenti da quelli d'abitudine. Se i miei docenti mi avessero fatto leggere romanzi d'amore sul Risorgimento io avrei studiato la storia più volentieri (nel mio caso l'hanno fatto quindi sono stata tra i pochi fortunati), se mi avessero coinvolto nell'analisi delle poetiche d'amore di Petrarca mi sarei appassionata di più, se infine mi avessero presentato Dante per quello che era, ovvero un grande pallone gonfiato, pieno di rancore e invidia che si sentiva il giudice del mondo e appestava la gente con i suoi sermoni e poi lui, uomo sposato, andava a insidiare la moglie di un altro... beh, forse avrei letto la Divina commedia in un'ottica diversa e l'avrei anche trovata più attuale.
Alcune sviste di editing non compromettono la piacevolezza della lettura.  Consigliato per chi ha voglia di sdrammatizzare i miti culturali con cui siamo cresciuti e insegnare ai più giovani che la storia, purtroppo, si ripete, con le sue magagne politiche, con le stesse tipologie di potenti, con la riproposizione degli stessi peccati. Ci manca un Dante che la narri in versione moderna... ma di tipi come lui ne nasce uno a millennio.... famocelo bastà!

(Recensione a cura di Pitti Duchamp)


VALUTAZIONE




AUTORE


Daniele Bello

Laureato in Giurisprudenza nel 1995 e Avvocato dal 1999, attualmente è il responsabile Affari Legali della Toyota Motor Italia S.p.A.
Ha scritto la serie “Racconti senza tempo” in cinque volumi, dedicati ai miti e alle leggende del passato, pubblicati inizialmente su www.ilmiolibro.it e attualmente disponibili su www.bifrost.it e su www.writingshome.it. Ha una pagina “Facebook” dedicata ai miti.
Con la “LiberIter” ha pubblicato gli e-book Mitologia ellenica (2 voll.) e Mitologia romana, la raccolta Memorie di un Druido e vari racconti per le raccolte Decamerone e La mia storia.
Con “GDS” ha pubblicato la quadrilogia fantasy Hoenir il Druido.
Collabora sul sito www.bifrost.it, per il quale ha scritto articoli di mitologia greca, ha curato la traduzione dei poemi di Esiodo (Teogonia e Le Opere e i giorni) e ha iniziato la traduzione dell’Iliade di Omero; collabora altresì con la “Dark Zone”, per raccolte di narrativa ispirate alle festività, scrive saggi e racconti sul sito www.sogliaoscura.org e articoli sulla rivista “Beautiful Freaks” come critico musicale.
I suoi ultimi libri (editi da Astro Edizioni) sono: “I Promessi Elfi”, una parodia del celebre classico manzoniano riscritto in chiave fantasy per i lettori più piccoli, e “La Divina Commedia 2.0” (scritto con Silvia De Meis), una rivisitazione del poema dantesco per i ragazzi delle Scuole Medie.


Altri libri dell’autore:

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