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sabato 7 aprile 2018

Intervista a Marcello Introna tra storie ed entusiasmi sulla sua Bari


Buongiono cari lettori, bentrovati nel nostro angolo interviste...

Oggi abbiamo il piacere di ospitare...

Marcello Introna

tra storie ed entusiasmi sulla sua Bari


Ecco a voi l'intervista...




Caro Marcello, benvenuto nel nostro blog! Abbiamo avuto il piacere di leggere il tuo ultimo romanzo: Castigo di Dio.


In primis... Com'è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?

Sono il più piccolo di tre fratelli. Per emulazione nei loro confronti direi, e nei confronti dei miei genitori. A casa mia si è sempre letto tutti, molto. Di pari passo ho iniziato a scrivere. Racconti, su un blocco di carta con il logo di un'azienda che non esiste più. Ricordo perfettamente il primo; era ambientato nel sito archeologico di Egnazia e  avevo dieci o undici anni. L'inchiostro cupo della bic che mi rimaneva sulla mano e sbavava sulla carta che era di quelle un po lucide. 

Internet e i social offrono molti vantaggi e svantaggi per uno scrittore... tu cosa ne pensi? Come vivi il tuo rapporto con la rete?

Lo vivo. Non ne sono entusiasta. Non la odio. Ma mi ricordo troppo delle penne bic e delle sbavature sulle mani per abnegarmi totalmente alla rete. Avendo quarantun'anni riecheggia il mondo com'era prima ed era più lento. Più romantico. Ciononostante i vantaggi che offre la rete sono ormai irrinunciabili e peccato.. peccato che dia le stesse possibilità a persone per bene e malati di mente. E di malati di mente, proprio grazie alla rete, abbiamo capito essercene tanti.

Curiosando un pò... nella vita reale chi è Marcello Introna?


Un veterinario riservato. E' difficilissimo io possa uscire di  sera. Mi piace passeggiare, ma con la luce e in genere per le stesse strade. Ho sempre temuto la mondanità, evitato i concistori borghesi che mi intristiscono. Faccio le stesse cose da sempre. Perché me ne piacciono poche. Ora sono invecchiato e tanto, ma ero un efferato giocatore di calcio. Mi capita ogni tanto adesso e ci metto tre giorni per riprendermi dopo una partita. Eppure faccio molto sport. Ho la passione del modellismo dinamico. Colleziono macchine scala 1/10. 

La nostra Cristiana ha recensito il tuo romanzo e ne ha detto:


"I peccati raccontati in questo romanzo lo rendono un'opera che ami e che odi, che vuoi leggere, ma anche dimenticare per poi riprendere, perché non riesci a non lasciarti tentare dal proseguire la tua lettura".

"Castigo di Dio": perché questo titolo?

Mi pareva la giusta sintesi tra storia e personaggi. 
Perché è sbagliato paragonare "Castigo di Dio" con "Gomorra" di Roberto Saviano? Se è sbagliato naturalmente...
Non è sbagliato. Saviano ha scritto dei mali della sua terra. Io della mia. La differenza sta nel periodo storico. Io non posso essere minacciato di morte per questioni cronologiche. 
Che cos'è la Socia? E' importante parlarne?

La Socia era un contenitore. Mi sono reso conto in corso d'opera come i contenitori possano cambiare forma e colore, ma perseverare nel contenuto appunto. A Bari è successo questo.

Nel 2018 si può affermare che a Bari ciò che rappresentava la Socia è stato realmente demolito, non solo fisicamente... 
No. Affatto. Il contenitore ha solo cambiato forma e colore. La sostanza è pressoché la stessa. 

Dove e come ti sei documentato per creare un romanzo così veritiero?
Archivio di Stato, archivio della Gazzetta del mezzogiorno, gentili concessioni della questura di Bari. 

In "Castigo di Dio" tutto ciò che è puro ed innocente viene macchiato di nero, perché la scelta di inserire degli innocenti in questo racconto così crudele?
Perché... nella vita reale non è forse così? 
Qual è il limite tra realtà e fantasia dell'autore. In questo romanzo è difficilissimo cogliere questa demarcazione, può svelarci qualche dettaglio? 
Al di la del contesto storico le dinamiche descritte nel romanzo sono reali, come lo sono la maggior parte dei personaggi. Succedevano quelle cose. Per rispondere adeguatamente a questa domanda dovrei scrivere un capitolo intero. Uso la realtà e la mescolo alla fantasia. Ma la fantasia è sempre verosimile. Almeno nel caso di Castigo di Dio è stato così.

Ed ora un accenno ai tuoi prossimi progetti...
Sinceramente non ci sto pensando ancora. Ho scritto due romanzi che hanno Bari come protagonista suprema. Forse sarebbe il caso di scriverne un terzo, e chiudere una sorta di trilogia "bianco-rossa". L'idea mi piace e mi da un senso di compiutezza. Ma bisogna che trovi qualcosa che mi entusiasmi. Io procedo per entusiasmi.

E' stato un piacere averti qui con noi, ti ringraziamo e salutiamo!

A voi tutti diamo appuntamento alla prossima settimana...

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