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domenica 4 marzo 2018

Recensione “I delitti della laguna” di Letizia Triches, Newton Compton Editori

Bestseller in Italia. Il suo talento è un’opera d’arte.

Un’indagine di Giuliano Neri. Dall’autrice de Il giallo di Ponte Vecchio e Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori



Titolo: I delitti della laguna
Autore: Letizia Triches
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romanzo giallo
Formato: Ebook
Prezzo: 2,99
Formato: Cartaceo
Prezzo: 3,96
Pagine: 271
Data di uscita: 14 luglio 2016
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TRAMA
Febbraio 1990. Giuliano Neri, restauratore fiorentino, arriva a Venezia per
lavorare sui dipinti della collezione di Alvise Volpato, un noto psichiatra con la
passione per la pittura. Questo è il motivo ufficiale. Quello reale, invece, è
l’indagine condotta da Chantal Chiusano: alle orecchie del commissario è giunta
l’eco della fama di Neri nel risolvere casi complicati. E quello che ha tra le
mani è senza dubbio complicato: Otis Moore, un magnetico bluesman afro
americano, soprannominato “il Moro di Cannaregio”, si era trasferito in città di
ritorno dal Vietnam ma, soggiogato dalla laguna, non era mai riuscito a
ripartire. E ora è morto. Scavando nella vita di Otis, il commissario è spinto
ben presto a indagare sulla criminalità legata al mondo dell’arte. Forse il
musicista non era estraneo a certi affari illeciti. Così come non lo erano le
famiglie dei Favero, dei Volpato e dei Luni, tutte legate in qualche modo alla
band di Moore. Proprio quando Chantal e Giuliano pensano di aver trovato una
via per risolvere il caso, ecco che le acque restituiscono il corpo seminudo e
straziato di una donna…


RECENSIONE


Romanzo completamente diverso dal precedente (il giallo di Ponte Vecchio); anche se uno dei protagonisti è sempre il restauratore Giuliano Neri, in questo libro viene dato maggior risalto all'indagine che alla vita privata degli "attori".
Come ho già detto è totalmente differente, anche la scrittura sembra diversa: è scorrevole, non ci sono salti nei tempi verbali anche se permane il cambio di scena repentino che a volte ti costringe a rileggere le ultime righe per capire cosa sta avvenendo.
Il lettore è più coinvolto nella trama del libro e stando attenti agli indizi si può arrivare alla soluzione dell'enigma contemporaneamente agli investigatori.
Ho apprezzato molto le bellissime descrizioni di una città che amo: Venezia. L’autrice è riuscita a farmi respirare la stessa aria che respiravano i personaggi, a farmi camminare attraverso le calli.
Mi ha un po' delusa il finale: frettoloso e poco chiarificatore (anche se ormai il mistero era stato svelato). Avrei gradito una maggiore descrizione di quanto avvenuto a Poveglia e a San Servolo che, secondo me, avrebbero aiutato il lettore a capire il perché di alcuni comportamenti dei protagonisti.


(Recensione a cura di Cristina)


VALUTAZIONE




AUTRICE

Letizia Triches

Letizia Triches è nata e vive a Roma. Docente e storico dell’arte, ha pubblicato
numerosi saggi sulle riviste «Prometeo» e «Cahiers d’art». Autrice di vari
racconti e romanzi di genere giallo-noir, ha vinto la prima edizione del Premio
Chiara, sezione inediti, ed è stata semifinalista al Premio Scerbanenco.
La Newton Compton ha pubblicato anche Il giallo di Ponte Vecchio e Quel brutto
delitto di Campo de’ Fiori.


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