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sabato 10 marzo 2018

Recensione: “Bienvenue en Miles Gris” di Stefania Serrapica , Eiffel edizioni

"Vivevo alla giornata e ciò a volte non mi dispiaceva

affatto, altre volte avrei desiderato degli affetti e una vita più ordinaria. Molte volte invece, avevo desiderato la morte"



Titolo: Bienvenue en Miles Gris
Autore: Stefania Serrapica
Editore: Eiffel edizioni
Genere: Fantasy noir
Formato: Ebook
Prezzo: €
Formato: cartaceo
Prezzo:
Pagine:216
Data di uscita: 26 settembre 2017
Link d’acquisto:


                                                                                   


ecco la trama e la recensione


Trama:


Per un attimo chiudete gli occhi e immaginate di vedere qualcosa che nessun
altro può vedere: il mostro più terribile di tutti, la morte. È questo il “dono” di
Mina, la protagonista di Bienvenue en Miles Gris, romanzo d’esordio della
giovane scrittrice e artista visiva Stefania Serrapica. Mina è una studentessa
sola, senza famiglia, né amici che cerca di mantenersi vendendo per strada
ritratti a buon mercato e provando a difendersi dalle sue visioni dando loro
forma attraverso la pittura. Tutto sembra andare storto nella sua vita, la
madre in manicomio, gli incubi dai quali non riesce a liberarsi, la sua povertà
estrema, finché un giorno un incontro inaspettato rovescia completamente le
sorti della sua esistenza, catapultandola in una dimensione sospesa in mezzo al
tempo. In una combinazione di atmosfere gotico fantastiche, la scrittrice è
capace di costruire un anti-mondo la cui sorte, inestricabilmente legata a quella
del nostro, è nelle mani di una piccola comunità di prescelti senza speranze ma
dotati di capacità fuori dal comune. Non mancano l’avventura, la tensione e la
suspense e soprattutto non ci si dimentica  che la cosa più importante è
incontrare e lasciarsi incontrare.


Recensione:


Sono stata attratta da questo romanzo principalmente per il titolo che mi ha
fatto pensare a una storia intrisa di mistero e devo dire che anche l'immagine
in copertina è decisamente interessante poichè dà l'idea di un’ambientazione
retrò e vagamente dark.
Leggendo questa storia mi sono resa conto di non essere completamente fuori
strada. La fantasia dell'autrice ha saputo mescolare sapientemente presente e
passato riuscendo a catapultare il lettore in un'avventura decisamente fuori dal
comune.
Protagonista principale del romanzo è Mina, una giovane donna che convive da
sempre con un "dono" che la rende speciale e diversa. La sua capacità di vedere
le anime in procinto di abbandonare i corpi cui appartengono l'ha portata ad
isolarsi completamente e a vivere esclusivamente per dedicarsi allo studio e la
sua arte.
E' triste scoprire quanto la vita non sia stata generosa con lei, privandola
prematuramente degli affetti e costringendola a continui sacrifici per riuscire a
sopravvivere, portandosi dietro ogni giorno un fardello troppo pesante per
chiunque.
La cosa che più mi ha colpito della protagonista è il suo essere così "normale"
nonostante tutto, di fatto non abbiamo a che fare con un eroina che ha tutto
sotto controllo e crede di poter cambiare il mondo con le sue sole forze, ma una
ragazza semplice, sensibile, fragile e con un grande cuore, che all'occorrenza
dimostrerà di essere anche molto coraggiosa e determinata.
Ad essere sincera tutti i personaggi presenti nel romanzo sono decisamente
interessanti, l'autrice ha riservato spazio alle loro storie, permettendo di
conoscerli ed apprezzarli in tutte le loro sfaccettature.
Se devo trovare un difetto sicuramente è nel numero delle pagine: duecento
pagine sono decisamente troppo poche! Nonostante lo stile dell'autrice a volte
risulti un po' acerbo, l'ho apprezzato molto.
Ho rilevato qualche errore grammaticale, alcuni refusi e mancanza di
punteggiatura durante i dialoghi.
Una storia davvero originale e mai scontata, che ha saputo rapirmi e
trasportarmi in una dimensione dove non esiste il tempo, fra creature speciali
che lottano con tutte le loro forze, animati dalla speranza, contro il Male.
Consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo agli amanti dei fantasy a
tinte dark.


(Recensione a cura di Anita)

VALUTAZIONE



AUTRICE


Stefania Serrapica

Stefania Serrapica nasce a Pompei nel 1981. Figlia di un’artista e di un numismatico, si appassiona all’arte all’età di 13 anni. Durante l’adolescenza subisce il fascino del cinema horror, scoprendo i due maestri John Carpenter e George Romero, che fungono da ispirazione per molti dei suoi dipinti. Ha frequentato la scuola d’Arte e successivamente la facoltà di Scultura, all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 2005 crea e dirige il progetto Artesia, galleria itinerante d’arte. La sua produzione, vanta centinaia di opere, tra sculture e dipinti. È nel 2014 che entra a far parte del collettivo letterario Gruppo9.

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