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sabato 31 marzo 2018

Intervista a Sergio Serra tra verità e ricordi perduti


Buongiono cari lettori, bentrovati nel nostro angolo interviste...

Oggi chiacchiererà un pò con noi...

Sergio Serra


tra verità e ricordi perduti


Ecco a voi l'intervista...




Benvenuto Sergio! ci fa piacere averti qui con noi. La nostra Anita ha recensito il tuo romanzo: Lost Memories - Ricordi perduti, Lettere Animate edizioni.


Ma rompiamo subito il ghiaccio con la prima domanda... Com'è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?

È difficile dire come è nata. Quando ho letto il mio primo libro ho capito subito le potenzialità che la lettura e la scrittura possono dare a chi decide di accoglierle. Viaggiare con la fantasia, creare una storia, esplorare mondi diversi e farne parte. Non è come quando per esempio si vede un pianista suonare magistralmente il piano e nasce la passione, il desiderio di fare come lui. È come se si aprisse un nuovo mondo, un mondo dalle mille sfaccettature, un mondo di cui ci si sente già parte.

Da lettore del presente, invece, cosa ti colpisce e che genere ti piace leggere?

Da lettore mi colpisce il modo in cui si scrive la storia e come si sviluppa. In realtà, anche se importanti, mi interessano poco le descrizioni, più lo svolgimento della narrazione, i colpi di scena. Già da questo che dico si capisce subito che prediligo i Thriller.
Curiosiamo un altro pò nella tua vita, hai altre passioni?
Sì, ho tante altre passioni. Diciamo che vorrei riprendere a suonare il pianoforte.

Da scrittore come vivi il rapporto con la rete?

Con la rete sono abbastanza attivo su blog, pagina facebook e instagram. I social sono oggi giorno un grande strumento per farsi conoscere e soprattutto scambiare opinioni con i propri lettori.

Scegli personalmente la cover dei tuoi libri?
Sì, in questo caso la cover l'ho fatta io.

Beh complimenti, è molto accattivante! E come dice la nostra Anita: "rispecchia perfettamente lo stato d'animo vissuto dal protagonista del romanzo, Michael".

A proposito del protagonista... Nei panni di Michael pensi che avresti preso le stesse decisioni del tuo protagonista o, in alcuni casi, avresti agito diversamente?

Nei panni di Michael non avrei saputo cosa fare, sono comunque situazioni molto molto particolari. Forse in alcuni casi avrei agito come lui, in altri forse sarei stato un po' più irruento o un po' più calmo.

Leggendo il tuo romanzo abbiamo pensato alla trama adatta per un film: quali sono gli attori che sceglieresti per interpretare i principali attori e perchè? 

Questo è uno dei complimenti più grandi che mi potevate fare. Chi legge il libro può notare come le mille domande riescano ad avere una risposta pian piano che si va avanti nella lettura. Un po' come i film Inception e Interstellar, entrambi di Christopher Nolan. Utilizzerei proprio gli attori che lui ha chiamato per i suoi film, più qualche aggiunta. In generale diciamo Leonardo di Caprio, Nicole Kidman, Anna Valle, Matthew McConaughey ed  Emily VanCamp. Diciamo che tutti gli attori si prestano molto bene ai ruoli che ho definito per ogni personaggio. Sarebbe un cast davvero fantastico.
Nella recensione si fa riferimento ad una sola nota dolente: un editing poco curato. Secondo te non è invece fondamentale per la buona riuscita di un prodotto? 
Questa è una domanda molto particolare. In generale credo che ogni persona, compreso me, dica di sì come risposta. Però vorrei entrare più nel dettaglio: editing in poche parole significa andare a controllare minuziosamente ogni frase e in certi casi riadattarla al contesto e con forma migliore. Credo che sia molto importante riuscire a scrivere bene, ma credo anche un po' come nella musica, un po' come nei film e in tutto ciò che si definisce arte, che il perfetto non esiste. Si deve cercare di fare del proprio meglio, ma tutti avranno sempre da ridire su un particolare. C'è chi per esempio per i film o serie tv in sub ita espone il proprio disappunto se c'è uno spazio in più tra la lettera e la parola. Io sono dell'idea che quello che conta è che il libro, il film, la canzone, sia scritta bene. Non credo che il perfetto appartenga all'arte, perché sono le particolarità e anche quelle piccole sbavature che distinguono i grandi artisti. Credo che l'importante sia che il libro in questo caso sia scritto bene, che coinvolga il lettore e che alla fine ne sia soddisfatto e sorpreso. Non sarà certo una lettera mancante in mezzo a una parola o una lettera in più a definire l'opera, ma il contenuto stesso.
Eccoci arrivati al nostro angolino promo dell'intervista... Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro...
Non credo si possa convincere un lettore ad acquistare un libro. Quando si vede la copertina, si legge la trama, è lì che scatta la curiosità. Ognuno legge generi diversi proprio perché è attirato da cose diverse. È un po' come una canzone, ci sono quelle che ci colpiscono subito perché le sentiamo nostre e quelle che invece seppur con un bel testo non ci appartengono per niente. Qualcuno è mai riuscito a convincervi ad acquistare qualcosa di un artista che non vi piace? Non credo, perché tutto avviene in automatico appena si legge la trama o si sente il testo della canzone.

Ed ora un accenno ai tuoi prossimi progetti...
Il prossimo progetto è già in corso, è sempre un thriller di cui si possono leggere i primi sei capitoli sul mio blog, a questo link: Estratto

Volevo aggiungere che sia su amazon che sul mio sito è già disponibile l'estratto del libro Lost Memories - Ricordi Perduti e che se qualcuno avesse intenzione di acquistarlo o in formato cartaceo o in formato digitale, può contattarmi per avere un coupon sconto.

Grazie per esser stato qui con noi, ti auguriamo buon lavoro e tante soddisfazioni!

A voi tutti diamo appuntamento alla prossima intervista alla scoperta di un nuovo scrittore!

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