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sabato 17 marzo 2018

Intervista a Jessica Verzeletti, tra speranza e amorevolezza


Buongiono cari lettori, bentornati nel nostro angolo interviste...

Oggi abbiamo il piacere di chiacchierare con...

Jessica Verzeletti


tra speranza e amorevolezza


Ecco a voi l'intervista...






Cara Jessica, benvenuta! ci fa piacere averti qui con noi. La nostra Cristiana ha recensito il tuo romanzo: Fidati di me, in cui l’amore e la sofferenza sono due metà di una sola medaglia.

Ma cominciamo l'intervista con la prima domanda... Com'è nata la tua passione per la scrittura e la lettura?


La mia passione per la scrittura e lettura è nata tra i banchi di scuola. Scrivo da più di 10 anni. Tutto è cominciato con lo scrivere delle banali storielle e sfogare i propri pensieri su carta. Ho sempre avuto problemi nell'esprimere i miei stati emotivi e sentimenti, dunque ho cominciato a trovare sfogo proprio nella scrittura, forgiando romanzi e racconti che da un lato, azzardo a dire, mi hanno aiutato molto nei miei momenti difficili. La scrittura mi ha aiutato ad esorcizzare i miei periodi bui, quando mi sembrava non ci fosse via d'uscita. La lettura è cominciata sempre in ambito scolastico. Ho cominciato a guardarmi in giro e cercare letture che potevano piacermi. Ho riscoperto così il piacere della lettura, che non arriverà mai se fatta per “obbligo”.

Da lettrice del presente, invece, cosa ti colpisce e che genere ti piace leggere?

Da lettrice preferisco il genere Fantasy e solo recentemente ho cominciato ad apprezzare anche la narrativa rosa. Ciò che mi colpisce in un romanzo è sicuramente ciò che trasmette. Se una storia riesce ad entrare in empatia con il lettore, ha centrato nel segno. Mi piacciono specialmente quei romanzi che nella loro trama trattano anche temi comuni. Situazioni reali in cui il lettore si trova in sintonia e si riflette nei personaggi, ed in un certo senso trova consolazione. 
Se dovessi descrivere con due aggettivi i protagonisti del tuo ultimo libro quali sarebbero? Parlacene un po'.

Speranza e amorevolezza.

L'ultimissimo libro che verrà presto pubblicato dalla Butterfly Edizioni è “Attendi l'arcobaleno”. La storia prende in considerazione fatti di una vita reale e di tutti i giorni. La protagonista è una donna semplice e alla ricerca di speranza. Dopo il divorzio, la donna dovrà affrontare tutti i supplizi di ciò che comporta questa separazione, ed avendo anche un figlio dovrà lottare per non perderlo del tutto. Dana è una giovane madre modello, dolce e premurosa con il suo bambino che è diventato la sua unica ragione di vita dopo il divorzio. Sembra andare tutto per il meglio, finché il suo ex marito comincerà a renderle la vita un inferno, minacciandola di farle perdere la custodia del figlio. La donna dovrà essere forte per se stessa e per il suo bambino, cercando di attutire al meglio il disagio che un divorzio può comportare. Sull'orlo del crollo, Dana, si troverà ad intraprendere un percorso Reiki, una disciplina olistica che le farà cambiare prospettiva ed affrontare la vita in modo del tutto diverso da come si aspettava. Udienze di tribunale, avvocati, psicologi, assistenti sociali e un ex marito in cerca di vendetta... Riuscirà la nostra protagonista a sopportare tutto ciò? In questo percorso incontrerà Andrew, colui che sarà il suo insegnante del corso Reiki che andrà ad affrontare. L'uomo le insegnerà a vedere le cose sotto ad un'altra prospettiva, facendole capire che a volte siamo noi la causa dei nostri problemi, e l'unica via d'uscita è affidarsi totalmente all'amore.

Che differenza hai trovato tra pubblicare da Self e con una CE? E qual è la differenza tra le due edizioni di Fidati di me.
Dunque, ci tengo sempre a precisare che in entrambi i casi ci sono dei pro e contro. Il Self ti permette di avere più autonomia in molti sensi, mentre con una C.E puoi avere la possibilità di sponsorizzarti di più ed avere il supporto dell'editore. Sicuramente la prima differenza di Fidati di me nelle due edizioni è l'editing, oltre alla nuova copertina. Devo dire che in entrambi i casi mi sono trovata molto bene, sinceramente ammetto che per alcuni miei libri sto pensando di tornare Self.

La scelta di scrivere un rosa è legata alla richiesta dei lettori?
In parte sì. Consideriamo che il genere rosa è quello più gettonato, dunque ho deciso in un certo senso di sfidare me stessa cercando di creare un romance che racchiudesse qualità che apprezzavo maggiormente, tra cui come in “Fidati di me” trattare temi molto importanti, ad esempio la violenza sulle donne. Mente in “attendi l'arcobaleno” abbiamo situazioni che molti bambini si trovano al giorno d'oggi ad affrontare, a causa di divorzi e separazioni, ma non solo, queste situazioni sono sempre un stress per tutta la famiglia.


Quanto c'è di Jessica in Fidati di me e in cosa ti ha cambiato, come scrittrice, scrivere un rosa.
Come scrittrice, devo dire che per me è stato un enorme passo avanti ed un grande obbiettivo raggiunto. Ho dimostrato a me stessa che posso raggiungere ciò che voglio. Per quanto riguarda “Fidati di me”, diciamo che ogni romanzo ha sempre qualcosa dello scrittore, dunque alcuni pezzi della mia anima sono racchiusi pure lì dentro. Fidati di me, nasconde al suo interno pezzetti della mia vita, ad esempio, Selene, è professoressa d'arte, ed ammetto che molti anni fa questo era il mio desiderio nascosto che non ho mai potuto realizzare, ovvero, frequentare il liceo artistico.

Scegli personalmente le cover dei tuoi libri?

Le cover dei libri pubblicati con le C.E sono concordate con l'editore. Ovviamente sta all'autore decidere se è di suo gradimento o meno. Per quanto riguarda il Self, scelgo da sola le cover.

Se dovessi scegliere un colore per descrivere il tuo libro? E una pietra preziosa?

La mia pietra per eccellenza, essendo anche pratica di cristalloterapia, è senz'altro l'ametista! I miei romanzi rosa, non sono solo rosa, ma tendono tutti sul violetto. Il viola è il mio colore preferito e il suo significato è pura creatività, l'ispirazione, dona calma e favorisce la meditazione e dona forza spirituale.

Eccoci giunti al momento promo dell'intervista... Prova a convincere il lettore ad acquistare il tuo libro...
Vi lascio la trama di Fidati di me e speriamo che intrighi. Selene, a causa della fine di un amore malato, ritorna a Brescia per occupare momentaneamente una cattedra come professoressa d'arte in una classe composta da ragazzi difficili. Selene ama il suo lavoro, ama l’arte e ama aiutare quegli studenti complicati, impiegando per loro tutte le energie. Lei, infatti, non ha tempo per l’amore, non ci crede più a causa della violenza subita. Le sue cicatrici fisiche si sono rimarginate in fretta, ma non quelle della sua anima e del suo cuore. Cerca quindi di tenere lontano gli uomini, soprattutto il bel Lukas Moore, che ha la fama di essere un gran sciupafemmine. Lukas, un professore di musica che lavora nella stessa scuola, si porrà l'obbiettivo di curare questo cuore ferito, cercando di riaccendere quella fiducia nell'amore che Selene ha perso. Lui ha una ferrea e unica convinzione: si può sempre ricominciare ad amare. Ma ciò non è facile, soprattutto se a precederlo è una fama da Don Giovanni e se il passato torna a far visita…


Ed ora un accenno ai tuoi prossimi progetti...
A dire il vero di progetti ne ho molti. Uno in particolare che spero di concludere presto, è un romanzo fantasy che ho voluto ambientare nel mio paese di nascita, Rovato in provincia di Brescia. E' una stesura impegnativa visto che tratto dei temi abbastanza particolari, ma siccome voglio renderla una lettura piacevole e leggera mi serve del tempo per rielaborare il tutto.

Attendendo news a riguardo ti ringraziamo e salutiamo!

A voi tutti diamo appuntamento alla prossima settimana...

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