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lunedì 12 febbraio 2018

Recensione “Sette stanze” di Paola Ferrero, Lettere animate

Questa è la storia di due anime tormentate che si incontrano per diventare la medicina l’una dell’altra.



Titolo: Sette Stanze

Autore: Paola Ferrero

Editore: Lettere animate

Genere: romanzo rosa

Formato: Ebook

Prezzo: € 1,49

Formato: Cartaceo

Prezzo: € 17,99

Pagine: 150

Data di uscita: 8 marzo 2016

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Scopriamone di più...



TRAMA

La vita di Anton Eastman è giunta a un punto critico. Senza preavviso lascia
tutto e si rifugia nella casa in cui è cresciuto, in Italia. Sua madre è morta da
anni, mentre lui era occupato a fare carriera lontano da casa e ora si trova in
un appartamento semi-vuoto, solo con se stesso e i suoi cinquantatre anni di
finzioni. La sua casa, come la sua anima, è piena di fantasmi. Comincia quindi
dalla casa, una stanza per volta, a ricostruire un qualcosa che sia suo davvero
anche se inseguito da ricordi e incombenze che lo legano alla vecchia vita.
Durante questo percorso incontra una giovane cameriera che arriva da fuori
città. Giselle, questo il suo nome, diventa col tempo un appiglio per Anton che
ancora non ha un equilibrio stabile. Sono due “stranieri” in una città del sud
che non dimentica e non smette mai di osservare, sono simili e al contempo
molto differenti. Anton arrabbiato e sofferente, Giselle più rassegnata e
spaventata. Ognuno dei due con i suoi fantasmi e con dei conti da chiudere con
il proprio passato.


RECENSIONE


Un romanzo curioso quello di Paola Ferrero, una trama forte, carica di phatos,
ma che inizia lentamente e ti porta dentro la mente malata di Anton, il
protagonista.
Anton è un uomo di una cinquantina di anni, con un passato terribile alle spalle.
Un padre violento l’ha forgiato in corpo e anima per renderlo forte; in realtà è
la stato la causa di tutti i suoi mali, infatti Anton ha trascorso la sua intera
esistenza cercando di compiacere questo padre dal quale non ha ricevuto mai
un conforto, ma solo problemi e atti orrendi di varia natura.
Per inquadrare meglio Anton vorrei citarvi un film “Un'ottima annata”, Anton
tanto mi ha ricordato Russell Crowe; anch’egli inizialmente si presenta come un
personaggio cinico e spietato che ha rovinato gli altri per fare carriera e
ritorna nella casa materna per un’interruzione di questa.
Tutto è interrotto nella vita di Anton: il lavoro, il matrimonio, i rapporti con il
padre; l’unico suo appiglio terreno è la compagnia di Maria la donna delle
pulizie.
Abbiamo poi Giselle, la giovane Giselle, che Anton soprannomina “ragazza” ma
non immaginatela pura e casta perché non lo è; anche lei ha un passato
terribile con cui fare i conti: di violenze, di abbandoni, di solitudine, scelte
sbagliate e fughe.
Anton e Giselle si incontrano sotto il cielo che odora del mare di una barocca e
invadente Lecce.
Sono due anime tormentate, ma l’una è la cura dell’altra, entrambi si sono da
sempre sentiti diversi, cercati, ricorsi nella solitudine di questo mondo e
finalmente si sono trovati e allora tutto acquista senso, possono comprendersi
senza nemmeno parlarsi, possono ancora sperare che la loro vita torni a
risplendere.
La loro storia cattura il lettore, riuscendo a farlo innamorare di entrambi, non
mancano i colpi di scena che creano quel pizzico di suspance, tuttavia la mia
valutazione non è un voto pieno e deve essere giustificata altrimenti l’autrice
crederà che io sia impazzita.
Ho origini leccesi, trovare la mia Città descritta in un romanzo, mi ha fatto
brillare gli occhi, ma avrei voluto averne di più. Io amo le descrizioni dei
paesaggi e qui, forse per non voler interrompere la storia già così densa, sono
presenti ma non caratterizzano la città. Non mi sono sentita a casa, non ho
“camminato” nelle mie vie e di questo ho percepito la mancanza.
Ho trovato uno stile narrativo un po’ lento, attenzione, non sto dicendo che è
scritto male ma è solo di difficile lettura. Vorrei spiegarmi: i paragrafi e le
frasi molto lunghe a mio parere appesantiscono la trama. Inoltre il romanzo
parte un po' lentamente.
Tolto questo la lettura per me è consigliata, ho trovato particolare il dettaglio
di nominare i capitoli con i nomi delle stanze della casa in cui Anton torna a
vivere. Una casa che rappresenta il cuore del suo proprietario e rinasce un
capitolo dopo l’altro.


(Recensione a cura di Cristiana)


VALUTAZIONE




AUTRICE





Paola Ferrero


Nata a Torino nel 1969 mi è capitata in sorte una famiglia con autore. Nipote
d’arte, ho sempre amato la lettura e la scrittura di rimando. Come anche la
danza, il canto e la pittura.
Dotata di un diploma di maestra elementare, ho frequentato per metà il Corso
di Laurea in Storia e Critica del Cinema presso la facoltà di Magistero di Torino
– ora DAMS – con una buona media. Ho abbandonato gli studi per lavorare.
Ho anche studiato danza, canto e recitazione; ho fatto qualche esperienza in
teatro, sono arrivata in finale a un concorso canoro nel 1987, ho fatto diversi
lavori.
Sono sposata e nei momenti liberi dipingo ancora. Amo la cucina, gli animali e
guardare il cielo. Leggo sempre e di tutto, scrivo sempre e ovunque.
Ho pubblicato la mia prima raccolta di poesie “Parole d’amore insano” con
Liberodiscrivere, editore genovese free nel 2009.
All’inizio del 2014 ho pubblicato con Lettere Animate il mio primo romanzo
“Gli attimi in cui Dio è musica”. Romanzo di formazione sotto forma di concept-
book di cui ho scritto uno spin-off a scopo promozionale “Vittorio”. In seguito,
con lo stesso editore, ho pubblicato nel 2015 il racconto “L’altra donna” (noir e
ghost story). Nel 2016 ho pubblicato il romanzo breve “Addio a Bodhgaya”
(l’elaborazione di un lutto racchiusa in un viaggio) e “Sette stanze” (un
romanzo rosa con sfumature di introspezione). Sempre con Lettere Animate
sono usciti più racconti di mia produzione in alcune loro antologie a scopo
promozionale.
Un ulteriore mio romanzo è stato selezionato per la semifinale del premio
indetto da Gems, IoScrittore (2013) - e “Sette stanze” è stato finalista al
Premio Marcelli nel 2014 .
Dall’inverno 2014 ho collaborato con la rivista web “Gazzetta Torino”, per cui
ho tenuto una rubrica settimanale dal titolo “Pagine Svelate” in cui mi
occupavo principalmente di autori, editori e operatori del settore di Torino e
Piemonte.

Altri libri dell’autrice:

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