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venerdì 26 gennaio 2018

PER NON DIMENTICARE IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA : FUGA DA BERLINO di Paolo Chiappero

È da gente come voi che questo schifo di mondo deve ripartire. Gente che di fronte alle difficoltà, anche quelle più tremende, non si arrende e sa rialzarsi. Persone che hanno capito che i valori per i quali vale la pena di esistere non sono il denaro o il potere. Io l’avevo già capito che tipi siete tu e Rino. Appena vi ho incontrato. In macchina da Berlino in mezzo alla guerra. Una pazzia che solo la forza dell’amicizia e la voglia di ricominciare potevano rendere realizzabile.




Titolo: Fuga da Berlino

Autore: Paolo Chiappero

Editore: Mondadori Electa

Genere:  narrativa

Formato: Ebook

Prezzo: 6,99

Formato: Cartaceo

Prezzo: 17,50

Pagine: 204

Data d'uscita: 23 gennaio 2018

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TRAMA



Ai prigionieri di guerra spettano tutti i diritti della Convenzione di Ginevra, per cui: visite della Croce Rossa, pacchi di viveri, corrispondenza, niente lavori forzati. A noi internati nessun diritto: solo lavorare, lavorare, lavorare. In sostanza siamo diventati veri e propri schiavi.
Nel romanzo si narra il viaggio avventuroso che Giacomo affronta con il suo amico e compagno di prigionia, Rino, meccanico in grado di riparare e rimettere in moto un'automobile fortunosamente trovata tra le macerie e che permetterà ai due di fuggire da una Berlino ormai allo stremo.
A bordo dell'auto, Giacomo e Rino attraversano una Germania e un’Europa martoriate dalla guerra e prossime alla liberazione da parte degli Alleati. Nel loro viaggio i due incontrano tedeschi, russi e americani che li aiutano nella loro fuga verso l’Italia, ognuno come può: uomini e donne, civili e militari, che, pur se sopraffatti dalle vicende della guerra con tutte le sue assurdità e i suoi orrori, non perdono la loro umanità e il loro amore per il prossimo.
Perché quell’omone russo ha rischiato la pelle per salvare due poveracci come noi? Cosa ci ha guadagnato?». [...]
«Credo che lo abbia fatto principalmente per se stesso. Per iniziare a ripulirsi la coscienza da tutti gli orrori che ha visto e fatto in questa sporca guerra».
Il viaggio di Giacomo e Rino non è però solo una fuga verso casa, verso gli affetti e la famiglia, ma anche una vera e propria missione: i due vogliono e devono rientrare in Italia vivi per ricordare.
La gente deve sapere, affinché tutto questo non possa più capitare. Lo dobbiamo ai nostri compagni e a tutti quelli che ci sono finiti dentro.

La scrittura di questo racconto [...] non è solo il mio tributo postumo agli eroi della mia vita – scrive Paolo Chiappero –. Immedesimarmi in loro, cercando di rivivere quella esperienza terribile ed eccitante allo stesso tempo, mi ha reso consapevole di un’altra verità a me, come ai più,  sconosciuta: la grandezza del fiero rifiuto di gran parte dei soldati italiani, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, di aderire alla Repubblica di Salò e di integrarsi nell’esercito nazista.

Scritto per non dimenticare.



AUTORE




Paolo Chiappero


Paolo Chiappero è nato il 26 marzo 1966 a Pinerolo dove vive
con la moglie e due figli. Architetto libero professionista dal 1992.
Vincitore di alcuni premi e concorsi di architettura. Ha fatto parte del gruppo di progettazione del nuovo stadio Filadelfia Torino Calcio, inaugurato nel 2017. È al suo primo romanzo.


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