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mercoledì 2 agosto 2017

Recensione: Giotto e i misteri di casa Scrovegni di Canzio Dusi, Lettere animate editore

Per voi oggi il giallo: "Giotto e i misteri di casa Scrovegni" di Canzio Dusi


Giotto e i misteri di Casa Scrovegni di [Canzio Dusi]Titolo: Giotto e i misteri di casa Scrovegni
Autore: Canzio Dusi
Editore: Lettere animate editore
Genere: giallo - thriller
Formato: Ebook
Prezzo: 2,99
Formato: Cartaceo
Prezzo: 14,00
Pagine: 284
Data di uscita: 24 marzo 2017
ecco per voi la trama e la recensione


Trama
Il grande teologo Alberto da Padova supporta Giotto che sta lavorando in Cappella degli Scrovegni.Jacopo, allievo di Giotto, inizia una storia d'amore segreta con Agnese, ragazza al servizio degli Scrovegni. Agnese però scompare misteriosamente. Ciò che scoprirà Frate Alberto indagando sulla sparizione gli sconvolgerà la vita.


Recensione
Parlare di questo libro mi emoziona. In primis perché nasco e tutt’ora vivo nella terra che dette i natali al superbo maestro, Giotto di Bondone da Vespignano in Vicchio, cuore del Mugello. Da qui, proprio dalla mia terra il padre di Giotto partì per sfuggire alla fame e trovò una sistemazione al figlio nella bottega di Cenni di Pietro, detto Cimabue, in Firenze.
La leggenda che si narra qui è che Cimabue, passeggiando per caso tra le colline mugellane vide un ragazzino che pascolava un misero gregge di pecore e che disegnava con un sasso appuntito su un lastrone di pietra che spuntava dalla terra. Il Cimabue fu talmente colpito dal disegno che volle il ragazzo in bottega. In realtà probabilmente fu l’unico ad accettare Giotto a servizio e fu poi scavalcato dall’eccezionale allievo che in questo libro assume non solo i connotati di un enorme pittore, rivoluzionario per la sua epoca, ma veste anche i panni di severo coordinatore dei lavori per gli affreschi della cappella voluta a Padova da Enrico Scrovegni, ricco banchiere che commissionò a Giotto il mausoleo per lui stesso e per la moglie.
Nonostante l’autore ammetta in una nota finale che il suo libro non vuole essere né un saggio di teologia né un libro sulla storia dell’arte, il racconto può tranquillamente essere scambiato per l’uno o l’altro genere. Il lettore si trova coinvolto attivamente nel mistero che ha sconvolto la mente e la vita del frate Alberto da Padova, teologo e grande pensatore, che fu il consulente filosofico che permise la realizzazione degli affreschi della famosa cappella. Non soltanto la trama coinvolge il lettore in un intrigo oscuro e angosciante ma offre un assaggio della vivacità artistica e culturale dell’epoca che fu di Giotto tanto quanto di Dante Alighieri. Quando l’Italia tutta era il fulcro della cultura, del progresso artistico e ideologico e quando la Chiesa, nel bene e nel male, era l’artefice di una civiltà e poneva le basi per la modernità.
In alcuni punti il romanzo appare vagamente farraginoso a causa dei numerosi rimandi al passato: ampi tratti della storia sono di fatto flashback e non è sempre chiarissimo il ritorno al presente del racconto.  Il linguaggio non è dei più semplici. Si tratta di un libro dall’alto valore culturale, sostenuto da una ricerca storiografica, biografica, artistica e filosofica di grande spessore. Vivissima è in quegli anni la discussione teologica sull’opportunità o meno della povertà della chiesa: San Francesco non era morto che da pochi decenni e aveva fondato l’ordine francescano che fece di madonna povertà la sua sposa prediletta. I frati Dulciniani infestavano la penisola con la loro violenza mentre le alte sfere della Chiesa erano intrise di corruzione e più dedite al denaro e ai beni materiali che alla salvezza delle povere anime a loro affidate.  Nelle città della penisola, ora Guelfe (seguaci del papa) ora Ghibelline(seguaci dell’Imperatore) sorgevano per mano dei più importanti artisti rinascimentali i monumenti ecclesiastici o laici, che hanno fatto dell’Italia tutta la madre del Risorgimento e di Firenze la sua culla. Consigliatissimo per gli amanti del genere storico e noir storico che non deluderà né per intensità della storia né per la fantastica descrizione dell’atmosfera trecentesca.

(A cura di Pitti)







Canzio Dusi