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mercoledì 19 luglio 2017

RECENSIONE  “Non è mai troppo presto per amare” di Eugenio Nascimbeni - Amarganta editore



Per voi un romanzo di Eugenio Nascimbeni: “Non è mai troppo presto per amare”


51pm2ghAQtL._AC_US218_.jpgTitolo: Non è mai troppo presto per amare
Autore: Eugenio Nascimbeni
Editore: Amarganta editore
Genere: Romanzo di formazione, romantico-sentimentale
Formato: Cartaceo
Prezzo: 12,00 euro
Formato: Ebook
Prezzo: 1,99 euro
Pagine: 130
   Data di uscita: 1 aprile 2017                             
Link d'acquisto:

Eccovi trama e recensione



Trama:
Milano, un’estate di fine anni sessanta. Fabio, dodicenne portiere della squadra di calcio amatoriale dei “Diavoli Gialli”, parte con sua madre per una località dell’entroterra pesarese per concedersi un primo scampolo di vacanze, ospite di suo cugino Celso e degli zii.
Nel corso del viaggio fa qualche riflessione sul tema dell’amore, un sentimento che lui conosce appena attraverso le canzoni melodiche di quegli anni e grazie alla fugace lettura dei fotoromanzi della Lancio, diffusissimi a quei tempi, di cui sua madre è un’accanita lettrice.
L’incontro sul treno con un soldato di leva, triste e addolorato dopo avere salutato la sua ragazza, gli fa comprendere che l’amore è una medaglia a due facce: da un lato la gioia, dall’altra la sofferenza.
Arrivato a destinazione fa conoscenza con Lea, una bellissima ragazzina di due anni più grande e della quale s’innamora al primo sguardo. Con la timidezza e l’inesperienza dell’età incomincia un piccolo corteggiamento sino a quando lei non gli regala il suo primo bacio d’amore.
La storia tra di loro s’irrobustisce e tutto sembra filare per il verso giusto, ma un evento inatteso finisce per lacerare in modo irreparabile il loro rapporto.
Fabio allora, attraverso un percorso di crescita individuale quanto mai sofferto, giunge alla vetta più elevata dell’amore: nonostante la relazione con Lea sia terminata, il suo sentimento verso di lei non è mutato, anzi si è ingigantito.
Un drammatico avvenimento, infine, pone Fabio davanti a una scelta coraggiosa che affronta con lo slancio passionale del suo giovane cuore innamorato.
L’ultimo capitolo, un vero e proprio colpo di scena, commovente ma non strappalacrime, spiegherà cosa è successo, a distanza di tempo dai fatti raccontati, a tutti i protagonisti della vicenda.


Recensione:


Diciamo che non è un romanzo che rileggerei. La trama all’inizio è banale e già utilizzata parecchie volte (il ragazzino che trova l’amore in vacanza, lontano da amici e genitori); poi Nascimbeni cerca di inserire il colpo di scena ma non approfondisce le reazioni di lei e dei genitori che secondo me era un punto importante.
Le digressioni sono troppo lunghe, riguardano argomenti e passaggi poco importanti o comunque non essenziali per la storia (raccontare nei dettagli ogni cosa che fa il protagonista prima di addormentarsi è superficiale).
Al contrario i punti fondamentali non vengono approfonditi o alcuni avvenimenti sembra accadano in un attimo (l’incontro dei due: lui è subito innamorato; va bene il colpo di fulmine ma troppo poco realistico).
Anche sul finale i tempi sono poco chiari.
L’autore cerca di esprimere in modo approfondito le sensazioni e i sentimenti ma finisce per usare luoghi troppo comuni (inizialmente tutto rose e fiori e poi scopre che l’amore è anche sofferenza); a volte risulta essere troppo ripetitivo (ogni volta che si incontrano ripete le stesse cose).
Il finale lo vedo come un tentativo per evitare la banalità del “e vissero felici e contenti”


(Recensione a cura di Linda)


VALUTAZIONE


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Eugenio Nascimbeni


Amo leggere, soprattutto romanzi di genere thriller e poliziesco, scrivere (in passato sono stato collaboratore del sito culturale Deliri Progressivi), e ascoltare della buona musica rock e blues. Il mio artista preferito è Bruce Springsteen, di cui sono un grande fan.
In campo letterario, accanto agli autori più celebri del genere che prediligo, nutro una profonda passione per Jorge Amado, superbo cantore del Brasile e della sua gente.
Come autore ho esordito nel 2007 con il romanzo thriller “Il traghettatore” pubblicato da Leonardo Facco, editore free della bergamasca.


Altri libri dell’autore:
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