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martedì 20 giugno 2017

RECENSIONE de La linea del Destino di Daniela Tresconi - Panesi Edizioni

La linea del Destino il thriller di Daniela Tresconi



51j9R0xL+VL.jpg           Titolo: La linea del destino
Autore: Daniela Tresconi
Editore: Panesi Edizioni
Genere:  Giallo, thriller
Formato: Ebook
Prezzo: 2,99
Formato: Cartaceo
Prezzo: 10,00
Pagine: 107
Data di uscita: 16 gennaio 2017                              
Link d'acquisto: https://www.amazon.it/linea-del-destino-Daniela-Tresconi-ebook/dp/B01N7QUN1R/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1497601123&sr=8-1&keywords=daniela+tresconi

 Per voi la trama e la recensione........



Trama:

Arcola è un tipico borgo arroccato che si affaccia sulla Vallata del Magra. Il suo Castello e la sua Torre Pentagonale da millenni osservano silenziosi le vicende delle genti che lo abitano. Valentina arriva in paese alla ricerca della tranquillità, ma ben presto tutte le sue scientifiche certezze verranno scosse da inquietanti e quanto mai misteriose sensazioni. Tre donne, tre epoche e tre mondi completamente diversi, eppure legati da un unico indissolubile destino e dal mistero di un atroce delitto. Quanto tempo per scoprire che non si può sfuggire a se stessi e che la fine spesso è solo un altro inizio?



Recensione:

Ne La linea del destino, Daniela Tresconi narra del soggiorno di Valentina, ragazza del terzo millennio, nel tranquillo paese di Arcola, durante il quale ha il compito realizzare una ricerca sull’utilizzo delle erbe medicinali. Ma un semplice impiego lavorativo si trasforma in qualcosa di molto più: la ragazza entra in contatto esoterico con lo spirito di una giovane donna vissuta nel 1300. Dopo un iniziale sconcerto, la protagonista giunge a conoscenza del fatto che la stessa presenza è avvertita anche da un’anziana del paese, la quale, tuttavia, ha sempre avuto timore dell’entità. Le due donne stringono un rapporto di complicità e si impegnano ad ascoltare lo spirito; difatti esse si sentono legate alla donna del passato dalla loro passione e conoscenza per le erbe medicinali.  Lo spirito per essere finalmente in pace deve riuscire a far sapere cosa le è successo. Attraverso apparizioni nei sogni, profumi ed eventi soprannaturali, lo spirito di Amelia racconta la sua storia e di come sia avvenuta la sua morte. Amelia, in realtà, è desiderosa di voler mostrare alla popolazione di Arcola e al mondo che lei c’era, è esistita ed ha avuto una vita.

Nel racconto, l’autrice prova a trasportare il lettore dentro il paese di Arcola con descrizioni particolareggiate del luogo, delle sue case e delle sue vie. Allo stesso modo, cerca (e con risultati discreti) di portare il lettore indietro nel tempo, descrivendo persone e ambienti del 1300. I lati negativi del romanzo della Tresconi sono, sicuramente, descrizioni posizionate nei punti sbagliati: quando il lettore è trasportato profondamente nel filo della narrazione, ecco che una nuova descrizione rompe l’incantesimo.
La trama è senz’altro originale: tre donne, una diversa dall’altra ma comunque unite da un forte legame, quasi soprannaturale; tuttavia, il suo sviluppo e conclusione appaiono scontati. Forse, un po’ più di suspance avrebbe migliorato la lettura.

“Ma io non posso andare,
non finchè qualcuno non crederà
che io sono esistita,
non finchè tutti sapranno che io c’ero.”

(Recensione a cura di Rosanna)

VALUTAZIONE





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Daniela Tresconi


Daniela Tresconi è giornalista del “Secolo XIX” e dipendente comunale di Arcola (SP), luogo incantato della provincia spezzina.Fa parte dell'Associazione culturale toscana "Nati per scrivere", con la quale collabora ad iniziative per la promozione e la divulgazione della cultura. Il suo racconto Il piccolo faro è entrato a far parte dell'antologia Sognando (Panesi Edizioni, 2016) realizzata per una raccolta fondi in favore delle popolazioni terremotate del Lazio.