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sabato 17 giugno 2017

RECENSIONE: "Aaron e gli dei combattenti. Il Prescelto" Primo Volume di Claudio Massimo - Lettere Animate Editore

Lasciamo il mondo in mano ai sognatori e con la loro forza di volontà cambieranno il mondo.


Aaron Finnigham è un ragazzo che conduce una vita serena a Kenmare un meraviglioso villaggio situato nell’Irlanda. Vive la sua infanzia con il nonno, una figura densa di mistero che narra ad Aaron i miti e le leggende dell’affascinante Irlanda. Il ragazzo ne resta così ammaliato che nei suoi sogni a occhi aperti vede i protagonisti delle leggende del nonno. Ma queste sue visioni sono semplici sogni irreali, frutto di fantasie adolescenziali o una realtà parallela che vuole attirare l’attenzione di Aaron?  




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Titolo: Aaron e gli dei combattenti. Il prescelto: 1
Autore: Claudio Massimo
Editore: Lettere Animate
Genere: Fantasy
Formato: Ebook
Prezzo: 2,99
Formato: Cartaceo
Prezzo: 10,20
Data di uscita: 6 Dicembre 2016                       
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Scopriamone trama e recensione...




Trama:

In un tranquillo villaggio nel sud ovest dell'Irlanda, Aaron ha delle strane visioni. Guerrieri di luce ed entità sinistre combattono una guerra che va avanti dai tempi delle leggende. Coinvolto suo malgrado in questa lotta, e gravato da profonde responsabilità, Aaron è costretto a rifugiarsi nel mondo parallelo, dove apprende che sarà lui a guidare l'esercito nello scontro con le forze oscure, dal cui esito dipenderà il futuro dell'umanità. In un mondo che piega le leggi della fisica fra divinità e potenti druidi, Aaron comincerà il suo viaggio al fianco di un antico guerriero, verso risposte taciute e verso un destino che non è ancora certo di poter realizzare.

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Recensione:

Se amate la magia della terra d’Irlanda, i suoi meravigliosi paesaggi, le sue leggende e i suoi miti non potete non leggere il Fantasy di Claudio Massimo.
In Aaron e gli dei combattenti i miti del passato riprendono vita in una storia magica, dal sapore misterioso e abilmente ambientata nei nostri giorni.
E ora io potrei dilungarmi ad ampliare questo discorso, parlarvi della cultura Celtica che Claudio Massimo fa rivivere. Potrei parlarvi di tutti gli eroi e antieroi che vivono fra le pagine di questo romanzo, raccontarvi chi fra loro è il mio preferito…
Ma liberamente decido di lasciare a voi questa avventura, perché c’è un altro elemento che mi ha colpito di questo romanzo e sento il dovere di sottolinearlo.
 
Aaron Finnigham nacque a Kenmare, un coloratissimo villaggio situato sulla costa sud ovest dell’Irlanda, nell’ultimo giorno di ottobre del 1944.
Figlio di un pescatore e di una maestra delle elementari, secondo di tre figli; Joshua, il maggiore, di cinque anni più grande e Emma, l’ultimogenita, di quattro anni più piccola.

Leggendo questa breve biografia del nostro protagonista, che rappresenta anche l’Incipit della nostra storia, Aaron sembrerebbe un ragazzo normale, nato in una famiglia comune, di umili origini, con il padre pescatore. Un mestiere così carico di significato. Eppure se pur l’apparenza direbbe il contrario Aaron non è affatto un ragazzo comune. Aaron è il prescelto.

Fin dall’età di dieci anni Aaron spicca fra i suoi coetanei per l’abilità di inventare storie. Sicuramente il merito di questa sua abilità va anche attribuito al nonno, Oliver.
Anch’egli è un pescatore e conosce una quantità smisurata di leggende su divinità e guerrieri antichi che tramanda ai due nipoti.
Aaron si sente ammaliato da quest’uomo così carismatico e fra la compagnia dei suoi compagni di classe e quella del nonno senza dubbio preferisce quella del nonno.
E sono proprio le relazioni con i compagni di classe e con i suoi coetanei il punto debole di Aaron. La capacità di Aaron di trasformare il mondo con la sua fantasia gli crea fin da subito non pochi problemi con i suoi compagni di classe.
Aaron è diverso dagli altri compagni, che non capendolo iniziano a prenderlo in giro, affibbiandogli il soprannome di ET.
Suo fratello Joshua spesso si trova costretto ad aspettarlo fuori da scuola per non farlo malmenare dai suoi compagni e altrettanto spesso lo incita a cambiare, a smetterla di fantasticare sulle storie del nonno, a crescere.
La madre di Aaron, Liam, chiederà al marito di parlare con Oliver, il nonno di Aaron, per convincerlo a diminuire la dose dei racconti che il nonno narra al nipote.

La risposta del padre di Aaron alle preoccupazioni della moglie devo dirvela:

Non credi di esagerare? Aaron ha solo una fervida immaginazione, magari un giorno diventerà uno scrittore.

Questo è il tema su cui io non potevo chiudere gli occhi e passare oltre.
Quante volte la diversità non viene compresa, quante volte chi è considerato diverso deve venire offeso, umiliato, isolato e molto spesso crudelmente maltrattato.
Quante volte ancora chi è diverso deve venire incitato a diventare come tutti gli altri, ad appiattirsi, ad annullarsi per rendersi omogeneo alle masse.
Sì! Vi sto proprio parlando di una delle peggiori piaghe della nostra società moderna: il bullismo che si manifesta in molti modi e che può portare a conseguenze inimmaginabili.

Ma come abbiamo detto Aaron non ha solo una fervida immaginazione, in realtà Aaron è il prescelto. I suoi sogni ad occhi aperti sono delle vere e proprie visioni che lo condurranno in un mondo parallelo al nostro e in cui dovrà combattere in un eterna lotta fra il bene e il male e che porterà delle conseguenze anche nel nostro mondo.

Aaron era intento a osservare la pioggia che cadeva fuori dal finestrino, quando fu abbagliato da un fulmine che scaricò la sua potenza in un fragore assordante, su una radura a un centinaio di metri da lui. Ancora scosso, Aaron venne rapito dall’apparizione di un individuo in sella a un cavallo bianco.

Ma come possiamo tradurre queste visioni di Aaron in un mondo reale? A mio parere queste visioni possono essere paragonate a un dono.
E quante volte le persone dotate di un dono, un qualunque dono, sono state derise e umiliate perché non capite.
Un dono può essere l’abilità di inventarsi un libro guardando un gatto che in un giardino litiga con un corvo. Un dono può essere l’incapacità di smettere di passare i propri pomeriggi a suonare un pianoforte. Un dono può essere la voglia di diventare ballerina di danza classica anche se il tuo corpo non rispecchia i canoni che da molti sono ritenuti indispensabili per un’ottima riuscita.
Il dono è ciò che ci rende unici, ineguagliabili, è ciò che ci rende diversi.
Ma è anche ciò che ci fa sentire vivi.
Il dono è la nostra forza, ed essendo una forza spaventa chi non la possiede.
Ma come ci insegna Aaron è solo il credere in noi stessi, nonostante tutto e nonostante tutti, ciò che trasformerà il nostro dono, in un talento e ci farà diventare chi realmente vogliamo essere.
Con queste mie piccole riflessioni vi saluto, come dico sempre: in alto i nostri cuori e nel consigliarvi questa lettura ringrazio Claudio Massimo per avermi onorato con la sua storia.

(Recensione a cura di Cristiana)


VALUTAZIONE




L'AUTORE


Claudio Massimo

Claudio Massimo nasce a Rivoli, vicino a Torino. Nonostante la passione per la letteratura e la storia, frequenta un istituto tecnico che abbandona a 17 anni per intraprendere l’attività di artigiano edile. Un lavoro al quale si appassiona senza però mai abbandonare la sua inclinazione verso la lettura.
 Gravi problemi di salute lo costringono per molto tempo alla quasi immobilità. Mesi di ricoveri, e anni di fisioterapia per imparare nuovamente a camminare, vengono alleviati dai libri, che riescono a riempire i lunghi tempi di riabilitazione.
 Nel 2012, spinto da un forte impulso, decide di scrivere un libro per trovare un angolo dove rifugiarsi da una realtà che lo sta mettendo a dura prova.
 Nell’aprile del 2014, per curiosità e gioco, partecipa ad un seminario di scrittura creativa tenuto a Torino dalla Corte Editore.
Questa positiva esperienza, lo porta a concentrasi sempre di più sulla scrittura e così, nel 2016, esce il primo volume della trilogia fantasy Aaron e gli dei Combattenti: Il prescelto, pubblicato da Lettere Animate.