lunedì 24 aprile 2017

Recensione di "Rise Of The Damned" il nuovissimo romantic suspence di Mya McKenzie - Self Publishing

Per voi la recensione di un romanzo di Mya McKenzie in uscita il 26 aprile...


Titolo: Rise Of The Damned
Autore: Mya McKenzie
Editore: Self Publishing
Genere:  Romantic Suspense
Formato: Ebook 
Prezzo: 1,99 
Formato: Cartaceo
Prezzo: 10,99
                       Data di uscita:  26 Aprile 2017                              

Scopriamone trama e recensione...

 
 Trama

Per tutta la vita Jack ha cercato risposta all’unica domanda che contasse davvero, senza però rendersi conto di essere impreparato ad affrontarne le conseguenze. La verità che ha scoperto è stata così devastante da spingerlo ad abbandonare la propria casa, l’università e l’unica donna che l’abbia mai amato.
Quando è fuggito da Tampa era un ragazzo stravolto, confuso e ferito.
Ora è un uomo che ha trovato la propria strada, ha intrapreso una nuova carriera e si è prefissato nuovi traguardi.
Eppure in Florida ha lasciato una buona fetta di sé, una parte così importante che gli risulta impossibile ricominciare davvero. Perciò, quando la vita gli offre l’opportunità di chiudere i conti con il passato, Jack non si tira indietro.
Fa ritorno nella sua vecchia città, da coloro che si è lasciato alle spalle.
Con l’obiettivo di ottenere giustizia.
Con l’intenzione di chiedere perdono.
Con l’illusione di poter avere una seconda occasione.


RECENSIONE

Come riscattare un lettore dopo un primo volume caratterizzato da una storia un po’ insolita? Chiedetelo a Mya McKenzie che ci è riuscita alla grande perché, pur sapendo che non mi saprei pentita di avventurarmi in questa storia, il risultato è stato celestiale.
Dopo aver letto Ghost of love e aver parlato poi con l’Autrice per raccontarle le mie perplessità sul protagonista, lei mi assicurò che, nel secondo volume, Rise of the damned, mi sarei ricreduta sul personaggio, Jack Wade.
Non posso darle torto. La trasformazione a cui assistiamo in questa storia e che riguarda proprio lui, mi ha lasciato senza parole.
Voglio dividere questa recensione in due parti, una che riguarda la storia e un’altra lo stile.
Partiamo dalla prima, la storia.
Benché nel primo volume incontriamo un personaggio un po’ singolare, un uomo che si intrufola nelle case di notte per rubare ai proprietari non oggetti ma una cosa ancora più importante, la loro intimità, in questo secondo libro, assistiamo a una totale trasformazione dello stesso. Trasformazione a trecentosessantacinque gradi che va dal carattere alla vita privata di Jack. Da ladro a Tampa, lo ritroviamo agente speciale a El Paso. Solo una cosa è rimasta immutata, per Jack, ed è il suo cuore:
Il buio porta via ogni cosa attorno a me, come ogni notte, lascia intatta l’angoscia che sento dentro.
Sì, perché la maturità che raggiunge dopo un po’ di anni lontano da Tampa, tocca anche i suoi sentimenti ora più decisi e sicuri, determinanti per ciò che davvero vuole nella e per la sua vita.
Assistiamo a una serie di colpi di scena che lasciano senza fiato. Io ho accantonato ogni altra lettura quando ho finito questa, perché la sensazione di vuoto e mancanza che ho assorbito con le pagine non mi permetteva di addentrarmi in nessun’altra città o di conoscere personaggi di altri libri. Ma questo è l’effetto che tutti i libri di Mya McKenzie mi suscitano.

“[…] cosa succederebbe se il Sole si rendesse conto che la Terra è sterile e che non racchiude in sé alcunchè di buono?”
“Questo è impossibile. In ognuno di noi c’è qualcosa per cui vale la pena lottare”.

I dialoghi tra i personaggi sono profondi, non c’è banalità ed è tutto attendibile. Credo che questo faccia parte anche dello stile dell’Autrice. Entriamo così nella parte che riguarda, appunto, il suo modo di narrare, una capacità di descrivere le scene che va al di là di ogni bravura, ogni talento.
Come si fa a stabilire se un libro è un buon libro?
Per me lo è quando le pagine scorrono alla velocità della luce, quando trattieni il fiato in attesa della prossima mossa, quando sei in ansia per un personaggio, per le sue sorti, per la sua vita. E, soprattutto, quando non fai altro che pensare al momento in cui riaprirai il kindle, se sei al lavoro o prepari il pranzo, e riprendere da dove hai lasciato.
E Mya McKenzie è tutto questo. Le sue storie fanno spalancare gli occhi per le sorprese, dolci e crude, fanno alzare un sopracciglio, fanno chiudere gli occhi immaginando le scene. Le sue storie sono reali, sono capolavori. E il suo impegno nel descrivere le scene del crimine in questo caso, il continuo ricercare di termini adatti alle descrizioni, la naturalezza con cui parla di dettagli scientifici, dinamiche poliziesche è coinvolgente e vale ogni minuto speso a leggere queste storie.

(Recensione a cura di Angela)

VALUTAZIONE


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Mya Mckenzie

Mya McKenzie ha un diploma di ingegneria informatica e lavora come programmatore.
Sposata e con due figli, vive in un piccolo ma splendido paese di campagna.
Il primo libro che ha letto è stato IT (Stephen King), scelto perché, ancora pre-adolescente, le era stato proibito di vederne la trasposizione cinematografica.
Da allora ha proseguito con passione crescente a leggere il filone Thriller/Noir, ha arricchito la sua biblioteca personale con numerosi gialli ed infine è approdata al rosa, la sua ultima passione.
Ha iniziato a scrivere all'università.
Nel 2014, Mya ha pubblicato il suo primo romanzo.



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