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venerdì 27 gennaio 2017

Anteprima!!! Recensione "Conquistami se ci riesci" di Rujada Atzori e Antonella Maggio!!!

Oggi vogliamo aprire questa splendida giornata con una recensione in anteprima!!!
E' un un romanzo che ci ha lasciate letteralmente senza parole e di cui la nostra Angy non vede l'ora di parlarvi!!!


Titolo: Conquistami se ci riesci
Autore: Antonella Maggio e Rujada Atzori
Editore: Self Publishing
Genere: Young Adult
Formato: Cartaceo
Prezzo: DISPONIBILE A BREVE
Formato: Ebook
Prezzo: € 2,99
Data di uscita: 27 Gennaio 2017
Link d'acquisto: DISPONIBILE A BREVE

Trama

Ogni età ha il proprio amore...

Melanie ha diciassette anni, è bella e intelligente a scuola, ma è la figlia del pastore Ross della piccola cittadina di Little Falls del Minnesota e ha un carattere ribelle e piuttosto cinico.
Kyle è il bullo del liceo, il bello con gli occhi azzurri che tutte le ragazze sognano e ogni anno scolastico sceglie con cura la sua vittima.
Complici i corridoi della scuola, le amicizie vecchie che spesso lasciano spazio alle nuove, gli amori sbagliati e le relazioni nate solo per dispetto, un fratello impiccione da salvare e che ambisce a diventare un prepotente e alcune foto compromettenti scattate con un telefonino, Melanie e Kyle sono due caratteri che insieme fanno scintille.

L'amore, spesso, ci insegue ed è ostinato, si maschera da stronzo e si veste di prepotenza, racconta bugie ma è dolce come il sapore dei primi baci, ha la voce dei gemiti sussurrati piano e di nascosto, è una conquista che riesce a imprigionare il cuore.




RECENSIONE


Melanie, diciassette anni, è la figlia del pastore Ross e vive insieme alla sua famiglia a Little Falls, in Minnesota.
 È la ribelle di casa, non ha un ottimo rapporto con la madre che la vorrebbe sempre seria e composta e non ha feeling neanche con le sue sorelle, pronte a criticarla in ogni momento.
 Ha invece una sorta di complicità con suo fratello Gabriel al quale, come succede per Melanie, sta stretta la vita a casa Ross.
Kyle è il bullo della scuola. 
Il bello, dannato e irraggiungibile ragazzo che tutte vorrebbero. 
Ha la sua comitiva di amici invidiata da Gabriel che vorrebbe farne parte.
Kyle è Mel si odiano, non si sopportano eppure sono costretti a frequentarsi anche al di fuori della scuola.
Tra dispetti, ricatti e segreti questa storia va avanti inghiottendo il lettore in ogni pagina, in ogni riga, in ogni scena.
Dire che mi è piaciuto è davvero poco perché mentre leggevo si figuravano chiare le scene nella mia mente come se stessi guardando un film. 
Le Autrici ci raccontano tutto in maniera eccezionale, due stili di scrittura che si fondono in uno il cui risultato è un capolavoro.
Può sembrare una storia letta e riletta ma i colpi di scena sono talmente tanti che la rendono originale, scrupolosa di dettagli e ricca di tutti i punti necessari.
Ho tentato di prolungare la lettura perché non volevo arrivare alla fine, è stato come essere davanti a una serie televisiva, provare emozione per quando iniziava e chiedersi cosa sarebbe successo nel prossimo episodio.
Ho amato alcuni protagonisti, inevitabile l’empatia con Serena, la migliore amica di Mel, il suo modo schietto di esserle amica, di darle i consigli, di guidarla nelle giuste scelte. Sdrammatizzare la loro lontananza, riderci e soffrire anche per non poter scambiarsi un abbraccio nel momento necessario. Le loro chiamate nel bagno tramite Skype mi mancheranno ma confido nel ritrovarle presto!
Un altro personaggio che mi è piaciuto è Dominic, l’allenatore della scuola. Un uomo posato ed educato che ha saputo stare al suo posto mostrandosi anche maturo.
Ci sono stati anche personaggi che ho odiato, per i quali ho nutrito antipatia ma che si sono riscattati nel corso della lettura.
Credo che a questo romanzo non manchi nulla, è scritto benissimo, non ci sono sbavature o incongruenze; i fatti si susseguono come se fossero reali tant’è che ho pure provato invidia per Mel!
Vi lascio con una delle tante frasi che ho sottolineato e vi auguro una piacevolissima lettura!

[…] la sua risata di pancia mi entra dentro e mi schiaffeggia, la mia mente la memorizza e il mio corpo si emoziona.



(Recensione a cura di Angy)



VALUTAZIONE


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mercoledì 25 gennaio 2017

Anteprima!!! Recensione "La figlia femmina"di Anna Giurickovic Dato edito da Fazi

Buongiorno amabili lettori... anche oggi la vostra Bottega ha in serbo per voi una recensione in anteprima che uscirà solo domani!!!
Diamo la parola alla nostra new entry Eleonora...


Titolo: La figlia femmina
Autore: Anna Giurickovic Dato
Editore: Fazi
Genere: Romanzo 
Formato: Cartaceo
Prezzo: € 16,00
Formato: Ebook
Prezzo: € 4,99
Pagine: 192
Data di uscita: 26 Gennaio 2017


Trama

Sensuale come una versione moderna di Lolita, ambiguo come un romanzo di Moravia, La figlia femmina è il duro e sorprendente esordio di Anna Giurickovic Dato.

Ambientato tra Rabat e Roma, il libro racconta una perturbante storia familiare, in cui il rapporto tra Giorgio e sua figlia Maria nasconde un segreto inconfessabile. A narrare tutto in prima persona è però la moglie e madre Silvia, innamorata di Giorgio e incapace di riconoscere la malattia di cui l’uomo soffre. Mentre osserviamo Maria non prendere sonno la notte, rinunciare alla scuola e alle amicizie, rivoltarsi continuamente contro la madre, crescere dentro un’atmosfera di dolore e sospetto, scopriamo man mano la sottile trama psicologica della vicenda e comprendiamo la colpevole incapacità degli adulti di difendere le fragilità e le debolezze dei propri figli. Quando, dopo la morte misteriosa di Giorgio, madre e figlia si trasferiscono a Roma, Silvia si innamora di un altro uomo, Antonio. Il pranzo organizzato dalla donna per far conoscere il nuovo compagno a sua figlia risveglierà antichi drammi. Maria è davvero innocente, è veramente la vittima del rapporto con suo padre? Allora perché prova a sedurre per tutto il pomeriggio Antonio sotto gli occhi annichiliti della madre? E la stessa Silvia era davvero ignara di quello che Giorgio imponeva a sua figlia?
La figlia femmina mette in discussione ogni nostra certezza: le vittime sono al contempo carnefici, gli innocenti sono pure colpevoli. È un romanzo forte, che tiene il lettore incollato alla pagina, proprio in virtù di quell’abilità psicologica che ci rivela un’autrice tanto giovane quanto perfettamente consapevole del suo talento letterario.
«Dio almeno mi crede».

«Tutti ti crediamo».
«Tu non mi crederesti mai».
«A cosa non dovrei credere, Maria?».«Che io sono un diavolo».«Tu sei un angioletto, sei una bimba».«Non è vero. Io il diavolo ce l’ho qua.Ma non lo so chi ce l’ha messo, ci sono nata così».



RECENSIONE

È la voce di Silvia, madre di Maria e moglie di Giorgio, che percorre interamente “La figlia femmina”.
 È la voce di una madre che racconta il proprio dolore personale e, indirettamente, quello celato della figlia Maria. 
Il romanzo, infatti, riporta la vicenda di una famiglia italiana, vissuta precedentemente a Rabat e poi trasferitasi a Roma. 
La mente di Silvia passa, sovente ed agilmente, dal tempo presente a quello passato, da Roma a Rabat, dal dolore alla felicità. 
Tale dolore nasce perché Maria viene violentata dal padre Giorgio a soli cinque anni e la cosa si perpetua, mentre Silvia ne è  completamente all’oscuro, accecata dall’amore per il marito. 
O così la sua mente le fa credere. 
Attraverso i ricordi, la donna mostra la sua frustrazione nel non aver compreso prima ciò che stava accadendo proprio sotto i suoi occhi. 
Il suo pentimento rimane ancora nel presente, ora che Giorgio non c’è più e che lei ha una nuova relazione con Antonio. 
Quello stesso Antonio con cui la figlia, adesso tredicenne, amoreggia apertamente in sua presenza. 
La giovane autrice si mostra molto abile nel mantenere la velocità della narrazione, seppur gli avvenimenti narrati non siano molti. 
Ciò avviene in virtù della buona analisi psicologica e descrizione dei sentimenti di Maria e Silvia; difatti, nonostante le poche pagine di romanzo, al termine sembra di conoscere perfettamente i due personaggi. 
Nonostante questo, manca nella narrazione quel qualcosa in più: se la dovessi descrivere con una parola, direi “acerba”. 
L’autrice, però, ha tempo di crescere e stupirci. 
Il tema è forte e fa riflettere, poiché mostra la difficoltà dell’essere genitori e la crudeltà che a volte può avere l’adolescenza, mostrando in un secondo momento il potere della seduzione femminile. 
Possono una madre e una figlia, con tutto quello che hanno passato e sopportato, ricostruire un rapporto ed essere, di nuovo, felici?  
Beh, questa è una domanda a cui ciascun lettore deve rispondere da sé!


(Recensione a cura di Eleonora)



VALUTAZIONE


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L'AUTRICE


Anna Giurickovic Dato


Anna Giurickovic Dato
È nata a Catania nel 1989 e vive a Roma. Nel 2012 un suo racconto si è aggiudicato il primo posto al concorso Io, Massenzio in seno al Festival Internazionale delle Letterature di Roma. Nel 2013 è stata finalista al Premio Chiara Giovani. La figlia femmina è il suo primo romanzo.

lunedì 23 gennaio 2017

Giveaway "La libreria dei desideri" di Claire Ashby edito da Newton Compton!!!

Buongiorno!!!
Oggi, a quasi un anno dalla sua uscita, vogliamo festeggiare questo bellissimo romanzo riproponendovi la nostra recensione ma sopratutto...
organizzando un favoloso Giveaway!!!!

Partecipare è semplicissimo,
ma questa volta il vincitore sarà decretato in base a dei criteri particolari e non con la semplice estrazione...

Continuate a leggere...


Titolo: La libreria dei desideri
Autore: Claire Ashby
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo 
Formato: Cartaceo
Prezzo: 12,00 €
Formato: Ebook
Prezzo: 4,99 €
Pagine: 352
Data di uscita: 4 Febbraio 2016

Trama

Meg Michaels, giovane proprietaria di una libreria, si sta leccando ancora le ferite per aver chiuso, una dopo l’altra, due storie con due uomini sbagliati. Durante una festa a casa di amici conosce Theo Taylor, un medico dell’esercito in congedo, che per puro caso scopre il suo segreto: Meg è incinta. Theo è stato ferito in guerra e sembra un tipo scontroso e orgoglioso, ma nasconde in realtà un lato dolce, discreto e premuroso. Tra i due, giorno dopo giorno, nasce un legame strano, fatto di dettagli e confessioni, di comprensione… e di una straordinaria attrazione fisica che coglie entrambi di sorpresa. Tra uno scaffale da riordinare, una pila di bestseller da spolverare e una vita che nasce, Meg sarà capace di darsi di nuovo la possibilità di essere felice?


RECENSIONE


Un libro meraviglioso, una storia appassionante, un racconto del tutto emozionante che ha saputo tenermi incollata alle sue pagine .
La libreria dei desideri non è il solito romance dalle note ironiche, al contrario è un romanzo sentimentale che tocca più argomenti.
Meg, giovane ragazza , scopre di essere incinta e nasconde ai propri famigliari la propria condizione. 
Solo la sua amica del cuore saprà la verità. 
Ma indossare maglioni larghi e fasciarsi il corpo non le basterà , perché  presto la verità verrà a galla. 
Sarà Theo, reduce dalla guerra in Afghanistan, cognato della sua migliore amica, a rendersi conto dello stato di salute della ragazza.
 Meg deciderà di portare avanti la sua gravidanza, frutto di un rapporto occasionale, pur sapendo che non avrà un compagno fisso su cui contare. Un rapporto burrascoso con un padre permissivo, con una matrigna, Nina, che le aveva fatto da madre nella sua infanzia, le bugie che deve dire al proprio fratello gemello; sono tutti degli elementi  che contribuiranno a gettare la giovane ragazza in uno stato di insicurezza e fragilità.
A tutti questi elementi si aggiunge la storia d’amore che nasce tra Theo e Meg ; una storia difficile , molto complessa, che metterà a confronto le paure della ragazza incinta e le paure che Theo si porta dentro. Theo è un mutilato, il suo corpo porta i segni della guerra che ha combattuto. Sono dei segni evidenti all’occhio (l’amputazione della gamba) e sono  dei segni nascosti; sono delle emozioni sotterrate che fanno fatica a risalire in superfice. Perché Theo si porta dietro il rumore delle bombe che esplodono in Afghanistan, porta nel suo cuore la morte dei compagni, ha negli occhi la disperazione e l’angoscia . In Meg lui trova il suo punto di riferimento, la sua ancora di salvezza. Perché questa ragazza saprà ridargli la voglia di vivere, la voglia di combattere nuovamente un'altra guerra, la guerra della sua anima.
Anche Meg si divide tra l’amore per il suo lavoro (fa la libraia nella libreria di famiglia), l’amore per il bambino che porta in grembo, l’amore per le persone che le stanno vicino (il fratello Steve, il padre ed  Ellie, la sua migliore amica) e l’amore passionale che nutre nei confronti di Theo.
Ma la sua vita non è stata che una scia di dolori ed insoddisfazioni  a livello personale (il matrimonio annullato con Bradley, rimanere incinta solo per uno sbaglio, l’abbandono di sua madre all’età di due anni).
La mancanza della figura materna mette la sua impronta sullo sviluppo affettivo ed emotivo della ragazza. La diffidenza e la poca autostima contribuiranno a creare un quadro complesso della protagonista. Meg prima di partorire vuole a tutti i costi conoscere sua madre e soprattutto vuole conoscere il motivo per cui suo fratello e lei furono abbandonati a quella tenera età. La ricerca sarà spasmodica e molto dolorosa.
Riuscirà Meg a dimenticare il suo passato? Potrà fidarsi del suo istinto? L’amore per Theo supererà tutti gli ostacoli che il destino le metterà contro?
Sono tutti interrogativi che troveranno risposte nelle pagine di questo bellissimo romanzo, pagine piene di emozione e di amore.
“Non mi ero mai preoccupata troppo della mia età, ma avere ventiquattro anni e starmene seduta al bar da sola e incinta, a guardare una tizia con indosso della roba ai limiti della legalità che flirtava con luomo che infestava i miei pensieri be, mi dava la sensazione che la mia epoca doro fosse finita. Per quella sera ne avevo abbastanza di guardare la gente, quindi mi spostai dallaltro lato del tavolo per godere di una vista in cui non cerano scollature. Fissai la mia libreria e pensai al lavoro, la mia distrazione preferita.”
Il lavoro è l’unico modo  che Meg potesse avere per distogliere i suoi pensieri dai suoi problemi. 
In modo metaforico, il titolo del romanzo racchiude il significato dell’intero libro, perché la libreria dei desideri nasconde i desideri della protagonista, le paure e la determinazione di Meg.
Il romanzo viene scritto in prima persona e presenta il punto di vista della protagonista principale Meg. Il ritmo è scorrevole, la lettura risulta piacevole; si alternano passaggi descrittivi a passaggi intensi. 
Le emozioni sono intense e vissute in prima persona.


Il romanzo è ottimo e lo stile dell’autrice è inconfondibile.

(Recensione a cura di Mihaela)




VALUTAZIONE



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Le modalità di partecipazione sono semplicissime...

Questa volta per poter provare a vincere questo bellissimo romanzo...

Dovrete andare sulla pagina dell'evento Facebook cliccando

QUI

e seguire tutte le istruzioni...

in palio...

un altra bella sorpresa!!!

giovedì 19 gennaio 2017

Recensione "Il solo modo per coprirsi di foglie" di Laura M. Leoni edito da Book Me!!!

Toc Toc...
C'è qualcuno?
Stasera vogliamo parlarvi di un romanzo bellissimo che la nostra Tata
ci descrive così...

"Quando la vita ti trascina ed è tempo di cambiare, tocca vivere!"


Titolo: Il solo modo per coprirsi di foglie
Autore: Laura M. Leoni
Editore: Book Me
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Prezzo: € 12,67
Formato: Ebook
Prezzo: € 7,99
Pagine: 416
Data di uscita: 15 Dicembre 2016

Trama

Tra le pagine di questo libro incontrerete Daniel, un riservato ragazzo italo-inglese in Italia per l’Erasmus, che cerca l’occasione di camminare da solo e si ritrova travolto da una passione fortissima; Claudia, la sua insegnante d’arte, una donna insoddisfatta e succube di una certa idea di moglie e di madre; e Anita, studentessa con il talento della musica, una voce prodigiosa e un triste segreto celato dietro il sottile paravento di due labbra imbronciate. 
È il desiderio la forza che manda all’aria questi destini, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto una volta per tutte. Per capire che non esiste difesa dal mondo, dalla luce e dal dolore che a ogni respiro ci trafiggono con la stessa vertiginosa ferocia. 
Con uno stile semplice e profondo, l’autrice scava nei pensieri, nelle azioni, negli umori e nei traumi nascosti dei suoi piccoli eroi quotidiani, dando voce alla loro voglia di combattere, di non arrendersi, di essere semplicemente se stessi. 
Perché, parafrasando la magnifica poesia che dà il titolo a questa storia, vivere è il solo modo per coprirsi di foglie.






RECENSIONE


"La vita – è il solo modo per coprirsi di foglie, prendere fiato sulla sabbia, sollevarsi sulle ali;
essere un cane, o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi, dileguarsi nelle vedute, cercare il più piccolo errore.
Un’occasione eccezionale per ricordare per un attimo di che si è parlato a luce spenta;
e almeno per una volta inciampare in una pietra, bagnarsi in qualche pioggia, perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;
e persistere nel non sapere qualcosa d’importante."

A colpire a primo impatto è lui: il titolo, tratto dalla poesia succitata di Wislawa Szymborska. 
Il romanzo invita a riflettere sulla vita e sulle stagioni dell'età che posson esser paragonate a delle foglie, verdi - come l'amore che nasce tra Daniel e Anita - e poi via via cadenti - come i sentimenti scialbi che Claudia scopre di provare oramai per il marito. 

Questo libro mi ha fatto riflettere sul come le piccole e grandi cose della vita possono stupirci e farci cambiare. E' questo quello che accade ai protagonisti del libro: tre vite molto diverse che sono destinate a incrociarsi e a percorrere la stessa strada tra dubbi, paure, ostacoli e mezze verità che una volta rivelate segneranno e cambieranno profondamente loro stessi. 

Daniel è un giovane studente universitario inglese che viene a Roma per l'Erasmus. Si da, fin da subito, da fare per cercar casa e lavoro, si ritroverà così a fare il cameriere nel pub in cui incontrerà Anita, la figliastra del proprietario, una ragazza forte e spigliata che nasconde un passato difficile e un presente incerto, fatto di rapporti freddi con la madre e "particolari" col compagno di lei, Andrea, un quarantenne viscido e alquanto pericoloso.
Parallelamente vediamo dipanarsi, e poi intrecciarsi ai due, la vita di Claudia, docente universitaria di Arte Moderna di Daniel -di cui diverrà presto confidente e amica-, moglie e madre del piccolo Mattia, donna fortemente in crisi, in primis con se stessa. 

"È come se giorno dopo giorno sentissi di valere sempre meno. Ogni mattina, quando lui esce, dici a te stessa che te ne andrai, che lo lascerai, e poi col passare delle ore ti senti sempre meno forte, e quanto te lo ritrovi davanti, alla sera, capisci che non ce la puoi fare".

Lungo tutto il romanzo vedremo i protagonisti crescere e cambiare, soprattutto nel modo di affrontare e vivere i problemi che la vita gli ha messo di fronte. 
Daniel prende pian piano coscienza di sè, accetta il suo nuovo modo di affrontare la vita e lotta per ciò che desidera: Anita. E' dolcissimo. Mi viene in mente il pensiero che fa mentre nevica.

"Daniel pensa che è un po' come l'amore, così poetica ed emozionante e dolce che non ti accorgi di quanto siano bagnati i tuoi vestiti fino a quando non ti viene il raffreddore, o fino a quando non riesci più a pensarti se non con lei, quella che ti ha intriso l'anima senza che te ne rendessi conto."

Il romanzo è scritto in terza persona con l’alternarsi e mescolarsi delle vite dei protagonisti con cui non si può far a meno di immedesimarsi. Amerete Daniel per la sua riservatezza, il suo uscire dal guscio pian piano, la sua forza nel lottare per difendere il suo amore nascente per Anita. 

"Non ha mai provato sentimenti simili per nessun’altra persona in tutta la vita. Quel misto di desiderio e tenerezza e 
istinto di protezione che prova per Anita lo fa sentire un uomo per la prima volta.”

Di Anita amerete invece la sua fragilità mista al suo coraggio di dire basta ai fantasmi del passato, anche a costo di rischiare e rinunciare all'amore vero. 
Poi vi immedesimerete in Claudia, nei suoi problemi familiari e nel suo modo di affrontarli, la sua voglia di riscatto e cambiamento rispetto a una quotidianità insoddisfacente e fatta di compromessi. Amerete la sua sincerità e schiettezza. Sarà per Daniel una gran consigliera oltre che confidente:

"Non abbassare mai la guardia. Non fare mai l’errore di pensare che ormai siete una coppia e che niente potrà mai mettersi fra voi due. Non dare mai per scontato quello che avete. La vita ti trascina e ti porta via e sta a te fermarti, prenderti il tempo che ti serve per guardare dove sei arrivato e decidere ogni giorno che sì, è dove vuoi stare, oppure non lo è più, ed è tempo di cambiare... Scegliersi ogni giorno è l’unico dovere di quelli che si amano..."

Ad accomunare i tre protagonisti e le loro vite c'è il coraggio di affrontare i cambiamenti e lottare per quello che realmente li potrebbe finalmente rendere felici.

Ho amato tanto anche due dei protagonisti secondari del romanzo: Jan, giovane studente tedesco che Daniel incontra per caso e che diventerà presto l'amico fidato a cui chiedere consiglio e aiuto nei momenti peggiori. E poi Barbara, la migliore amica di Anita, studentessa di medicina, scanzonata e senza peli sulla lingua che darà una svegliata ad Anita in più di un occasione e l'aiuterà quando ne avrà davvero bisogno.

Questo romanzo è scritto davvero bene; faccio i miei complimenti all'autrice perchè descrive meravigliosamente i sentimenti, le storie complicate, le debolezze e le fragilità dei protagonisti, che sono uno spaccato della realtà che ognuno di noi vive normalmente.
Consiglio vivamente e senza indugi questa lettura perchè è una storia reale, profonda e che fa riflettere sul potere che ognuno di noi ha di cambiare, se lo si vuole davvero.


(Recensione a cura di Tata)



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L'AUTRICE

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Laura M. Leoni

Laura M. Leoni è nata a Roma. Esercita la professione di psicologa e scrive racconti per una rivista femminile. Vive sul litorale del Lazio insieme al marito e al figlio.