venerdì 8 luglio 2016

ANTEPRIMA!!! Recensione del nuovo libro di Pierre Lemaitre"Tre giorni e una vita"!!!

Amanti del noir siete online??
Oggi vi presentiamo la recensione 
di un noir psicologico 
che vi terrà in uno stato di suspance fino all'ultima pagina!!!

Titolo: Tre giorni e una vita
Autore: Pierre Lemaitre
Editore: Mondadori
Genere: Noir psicologico
Formato: Cartaceo
Prezzo:  15,30 €
Formato: Ebook
Prezzo:  9,99 €
Pagine: 226
Data di uscita: 7 giungo 2016

Tre giorni e una vita di [Lemaitre, Pierre]


Trama

Natale 1999. A Beauval, una piccola cittadina della provincia francese, Antoine, dodici anni, figlio unico di genitori separati, vive con la madre Blanche, una donna rigida e opprimente, conducendo una vita piuttosto solitaria. Il padre da anni si è trasferito in Germania e ha pochi contatti con lui.
Antoine non lega molto con i coetanei e il suo migliore amico è Ulisse, il cane di Roger Desmedt, il suo vicino di casa. Il giorno in cui Desmedt, un uomo rozzo e brutale, uccide Ulisse, Antoine, sconvolto e disperato, in un accesso di rabbia cieca compie un gesto che in pochi secondi segnerà per sempre la sua esistenza.
Terrorizzato all'idea di essere scoperto, Antoine passa giorni di angoscia indescrivibile, immaginando scenari futuri cupi e ineluttabili. Ma, proprio quando sembra che per lui non ci sia più scampo, un evento imprevisto sopraggiunge rimettendo tutto in gioco.
In Tre giorni e una vita Pierre Lemaitre ricostruisce perfettamente l'atmosfera di una piccola comunità scossa da un evento tragico, scandagliando con precisione chirurgica le pieghe dell'animo umano di fronte a un caso di coscienza talmente reale che è impossibile non chiedersi "e se fosse successo a me?".
L'intera vicenda è attraversata dal dramma e dalla menzogna, da circostanze impreviste, da scherzi del destino, da ribaltamenti delle situazioni, elementi sempre presenti nella prosa magistrale dell'autore.

RECENSIONE

"Tre giorni e una vita" è un thriller ai limiti della realtà. Seppure l'autore adotti uno stile di scrittura fluido e corretto sia dal punto di vista formale sia grammaticale che rende la lettura piacevole, la storia raccontata è leggermente surreale. Il fatto che l'assassino possa farla franca, nonostante molti sappiamo ma nessuno parli, nonostante l'evidenza. Tutta questa omertà porta ad un senso di ingiustizia che lascia l'amaro in bocca. È vero che poi il destino ruota e pagherà anche lui un piccolo prezzo ma non sarà mai rapportabile alle conseguenze del suo gesto. Inoltre emerge la capacità della gente comune di emarginare il diverso, in questo caso colui che soffre. L'egoismo delle persone traspare in modo pregnante dalle pagine del libro: quando la sofferenza di qualcuno serve per dare visibilità e popolarità a luoghi ormai dimenticati e soppiantati dalle grandi città, quando essa serve per rinascere tutti si sento partecipi, una grande famiglia dandosi aiuto e sostegno. Quando, invece, una calamità colpisce i propri beni il dolore degli amici per la perdita di un figlio passa in secondo piano e ognuno torna a pensare a sé emarginando chi sta passando una tragedia più grande della propria, forse per paura che questa venga oscurata. 
Un giallo nel giallo: a mio parere il vero thriller è rappresentato dalla crudeltà e dall'omertà della gente che pensa esclusivamente a sè senza preoccuparsi delle conseguenze delle proprie azioni e senza assumersi le proprie responsabilità!

(Recensione a cura di Mary)

VALUTAZIONE

Risultati immagini per STELLINA Risultati immagini per STELLINA Risultati immagini per STELLINA