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venerdì 13 novembre 2015

SORPRESINA!!! ECCO LA NUOVISSIMA RUBRICA DELLA BOTTEGA "I JUST LOVE"!!

Oggi inauguriamo la nostra nuovissima

rubrica "I just Love"

a cura della nostra

Mihaela!!!

Cari tutti oggi vorrei proporvi la creazione di una nuova rubrica dal titolo semplice “I just love” .La rubrica dovrebbe,  uso il condizionale perché molte volte le premesse iniziali non combaciano con le scelte finali, come dicevo prima, occuparsi della letteratura dell’Ottocento. 
E’ una scelta di ampio respiro in quanto la letteratura Ottocentesca può raggruppare una serie di correnti letterarie a partire dal Realismo, per toccare poi il Romanticismo, il Simbolismo ed il Naturalismo. Gli articoli avranno una cadenza settimanale e presenteranno la mia visione sull’opera di un certo scrittore o poeta dell’epoca sopramenzionata. Sono aperta a dibattiti e pareri in quanto sono sicura che la letteratura susciti opinioni contrastanti.

Perciò oggi inauguro questa rubrica condividendo con voi il mio pensiero su Zola ed il suo romanzo “Germinal”.


“I just love Zola and his Germinal”



Stravedo per Zola, per la sua letteratura, per le sue scelte. L’ho sempre amato .Le angosce dei suoi personaggi mi hanno sempre coinvolta.
Mi tornano in mente tutte le note critiche che ho letto riguardanti quest’opera. E non nego che il Naturalismo come corrente letteraria mi ha sempre affascinata.
Il romanzo mette in evidenza la storia della disperazione, la storia dell’immoralità dell’intera società francese. La storia dai contorni complessi ci introduce nella vita di Etienne, giovane operaio che va a trovare lavoro nelle miniere nel  Nord della Francia. Nella piccola cittadina Montsou si scontra con una società crudele, dipinta con dei toni opachi dove la crisi economica e la crisi morale mietono delle vittime. La prima a pagare le spese di una società povera di principi e di morale è proprio Catherine di cui Etienne si era innamorato. La giovane deve sposarsi ed entrare in una vita che la costringe a rinunciare ai propri sogni. E’ il racconto della delusione, dell’abbandono, è la realtà ripresa da una prospettiva quasi simbolista. Il titolo del romanzo racchiude in sé il senso della rinascita della società .La rivolta contro i proprietari della miniera è un segnale della ribellione al destino infausto, una ribellione alle regole di una società al limite dell’umano. La rivolta finisce nel sangue, Catherine muore ed Etienne abbandona Montsou per rientrare a Parigi.
La storia di per sé molto complessa mette a confronto i sentimenti puri di Etienne per la sua amata Catherine e la violenza e l’abuso che Chaval(futuro marito di Catherine) mette in atto. Catherine, vittima di abuso, è obbligata a cedere al matrimonio riparatore proposto da Chaval. E nel racconto, l’occhio acuto dello scrittore porta alla luce i dettagli angosciosi della società francese. La crisi del lavoro ha delle conseguenze sulla crisi esistenziale dei personaggi. Il romanzo sorprende un momento cruciale della Francia di fine Ottocento.
Zola è uno dei miei scrittori preferiti. La sua narrativa piena di tanti spunti di riflessione può indurre il lettore ad approfondire le tematiche del Naturalismo. Non si può non essere partecipi del dramma della disoccupazione, della tragedia dell’amore, della crisi dell’individuo. La società francese viene rappresentata con tutte le sfumature della sofferenza, della disperazione che l’essere umano può sopportare; perché il grado di sopportazione è un indice del grado di dolore. Zola è un maestro delle anime in bilico, dei personaggi in difficoltà. Leggere o rileggere Zola aiuta a decifrare meglio la propria percezione del mondo circostante.


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