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lunedì 26 ottobre 2015

RECENSIONE "L'ESTATE CHE AMMAZZARONO EFISIA CADDOZZU!!!

Un libro che ti entra dentro e non 

vuole più uscire!!!

Titolo: L'estate che ammazzarono Efisia Caddozzu
        Autore: Marisa Sabelle
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Pagine: 224
Formato: Cartaceo
Prezzo: 17,00 Euro
Formato: Ebook
Prezzo: 9,99 Euro
Data di uscita: Luglio 2015

Trama

Pistoia, 25 luglio: durante la festa di San Jacopo, patrono della città, due ragazzini in bicicletta trovano, vicino a un fosso, il cadavere di una donna, barbaramente uccisa, priva di documenti, vestita e truccata come una prostituta, probabilmente extracomunitaria. Dopo affannose indagini, portate avanti da carabinieri svogliati e un giovane cronista che sogna lo scoop, si scopre invece che il corpo è quello di Efisia Caddozzu, maestra elementare, che tutti credevano in vacanza, la cui scomparsa era stata segnalata solo dall’anziano padre, a cui nessuno aveva creduto. I sospetti sembrano portare sulle tracce della comunità albanese: Efisia faceva volontariato, conosceva il mondo degli immigrati e aveva preso sotto la sua protezione un ragazzo intemperante e violento.
Ma chi era davvero Efisia Caddozzu? Perché una semplice maestra viene abbandonata sul ciglio di una strada con il cranio fracassato? Efisia era venuta dalla Sardegna agli inizi degli anni Sessanta: famiglia numerosa, carattere indomito, a tratti brusco e iracondo, aveva militato in Lotta Continua, aveva dedicato la sua vita all’insegnamento, al volontariato e aveva aiutato molti immigrati a inserirsi in città.
Le indagini portano tutte a un unico indiziato: l’albanese, di cui si è persa ogni traccia.
Ma la verità sulla morte di Efisia è un’altra. Per scoprirla sarà necessario scavare nelle ipocrisie più sottili e feroci dell’animo umano.


RECENSIONE

“L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu” è un titolo lungo, uno di quelli che lascia il segno.
Efisia Caddozzu, nata a Cagliari il 20 marzo 1950, muore il 15 luglio 1994; il suo corpo viene ritrovato sulle rive di un fosso nella periferia di Pistoia. Non aspettatevi il racconto di lunghe indagini e sordide storie di provincia. Efisia è una maestra elementare che accudisce il povero padre malato di sclerosi multipla e fa volontariato presso una struttura che si occupa di integrazione razziale. Questo romanzo racconta la storia di una donna.
Faccio subito coming out: sono stata rapita dalla storia di Efisia e ho amato molto questo libro.
Ha una grande forza questo romanzo: nonostante la società italiana che fa da sfondo ad Efisia e alla sua storia sia ricca di giudizi e pregiudizi, io da lettrice non ho mai sentito il bisogno di giudicare Efisia, la sua famiglia, gli amici e tutti i personaggi che ruotano intorno a lei. Mi sono semplicemente lasciata accompagnare dallo stile pulito, scorrevole ed elegante di Marisa Salabelle (l’autrice) nel conoscere la sua storia. Marisa è una narratrice delicata ma incisiva quando la narrazione lo richiede; ho apprezzato anche la sua scelta di impostare il racconto con delle sequenze narrative che spezzano la linea temporale e fin dall’inizio costringono il lettore a prestare attenzione, come a dire “Fai attenzione a quello che sto per raccontarti perchè potrebbe insegnarti qualcosa”.
Il romanzo è ambientato negli ultimi anni del secolo scorso. Come in un continuo ciclo gli ideali, le speranze, le paure e le inquietudini che appartenevano all’Italia di quegli anni tornano attuali, vivi e presenti. La paura della convivenza con gli immigrati, la società in continuo cambiamento, il giudizio facile e superficiale delle persone. Efisia è una donna che affronta la vita senza fare l’eroina, in modo semplice, nonostante debba incontrare molteplici ostacoli. Sapere dal principio che la sua vita finirà in modo tragico non influisce sul racconto ed anzi, ti lascia quella sensazione di incredulità che alla fine ti stringe il cuore.

Perché leggerlo? Amate quei libri che una volta chiusi non vedete l’ora di farli conoscere a più persone possibili.

Perché non leggerlo? Senza piaggeria, non trovo un valido motivo.

(Recensione a cura di Elisa)


VALUTAZIONE

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