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lunedì 10 agosto 2015

"Mi chiamo Chuck Ho diciassette anni. E, stando a Wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo" di Aaron Karo

Titolo: "Mi chiamo Chuck Ho diciassette anni. E, stando a Wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-                compulsivo" 
Autore:  Aaron Karo
Casa Editrice: Giunti Y
Prezzo ebook: 6,99 Euro
Prezzo Cartaceo: 12,00 Euro
Stelline su 5: * * * * 
Link d'acquisto: http://www.amazon.it/chiamo-Chuck-Vol-Aaron-Karo-ebook/dp/B007FTMZIY


Trama: 

Charles, detto Chuck, ha diciassette anni e si lava le mani continuamente, controlla anche cento volte di seguito che le piastre dei fornelli siano spente e non va mai a dormire senza aver fatto la pipì fino allo sfinimento. Ha un amico del cuore, Steve, l'unico a cui confida le sue stramberie e una sorella, Beth, bella, normale e piena di amici che lo ignora fino a negargli persino l'amicizia su Facebook. La sua giornata è costellata dalla ripetizione di gesti, regole maniacali che lui stesso si è imposto per non perdere del tutto il controllo di sé. E poi ci sono le Converse: ne possiede decine di paia di ogni colore che ha abbinato ai vari stati d'animo. Converse rosse: arrabbiato; gialle: nervoso e così di seguito. I genitori, però, sono sempre più preoccupati e, nonostante le rimostranze di Chuck, decidono di spedirlo da una psichiatra. L'arrivo di una nuova compagna di classe e il desiderio di aiutare il suo amico bullizzato convinceranno Chuck a prendere sul serio i suoi sintomi e a iniziare una terapia.




Recensione: 


Questo è un libro probabilmente adatto ad un adolescente, però anche per l'adulto può essere d'aiuto... spiega come una persona che soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo si può sentire nell'avere certi meccanismi nel proprio cervello che sicuramente non ti fanno vivere bene. Molte persone pensano che siano solamente manie e capricci, non pensano minimamente che il disturbo ossessivo-compulsivo sia una vera e propria malattia... e questo libri, con la sua leggerezza e la storia adolescenziale, spiega in semplici parole di cosa tratta questa malattia.

Penso che sia un bellissimo modo per far capire ai ragazzi ma soprattutto agli adulti, che non serve a nulla arrabbiarsi se i loro figli si lavano mille volte le mani o se controllano centomila volte i fornelli del gas, la cosa più semplice da fare per aiutarli è quella di indirizzarli da uno psicologo che li possa aiutare a districare questa piccola "matassa" ingrovigliata che gli si è formata nel cervello.


Voto Vermicelli: